Cristiano de Majo – Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico –

Cristiano de Majo – Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico – ed. ponte alle grazie – 2010

Questa è una storia. Questa storia ha un protagonista, anzi due. La storia comincia con una frase “Io non sono morto , siete voi a essere morti”. La pronuncia D.D. , lo scrittore, l’impostore del titolo. La pronuncia   prima di morire. Intorno al suo letto ci sono: sua madre, suo padre, Sveva la fidanzata e soprattutto, il protagonista numero due:  Massimiliano Scotti Scalfato, il biografo. Poi D.D. muore, e la storia, la sua storia comincia.

Fin da giovanissimo la mia unica grande aspirazione è stata nutrirmi delle vite degli altri. Il primo libro letto, a nove anni e mezzo, fu una biografia di Alfred Hitchcock, presa d’istinto dalla libreria del salotto di casa senza sapere chi fosse Alfred Hitchcock. E ho passato interi pomeriggi della mia adolescenza a consultare e a confrontare date, a scoprire a quale età il tale scrittore avesse esordito, e a stupirmi della natura segreta di certi vizi, o a rammaricarmi di qualche morte tragica e prematura avvenuta in un tempo in cui non ero ancora nato. Lo confesso: sono sempre stato interessato più agli altri che a me stesso, e dunque il campo di cui mi occupo è precisamente quello in cui posso mettere a frutto questa predisposizione.
(massimiliano scotti scalfato) 
Ho letto il libro di de Majo (come mi accade spesso) in un Miilano-Venezia-Milano. Ho sorriso, mi sono sorpreso, mi sono, qualche volta, rapidamente commosso, mi sono incazzato con entrambi i protagonisti e a entrambi ho voluto bene. Ho finito la lettura con la certezza di aver avuto fra le mani un gran libro. Cristiano de Majo ha scritto una storia bellissima, sull’onda “delle biografie immaginarie di Nabokov, Borges, Wallace” [cit]. Io credo d’aver trovato uno scrittore di quelli destinati a farci compagnia a lungo. Aspetto fiducioso i suoi prossimi libri.

La storia: D.D. muore, lascia una grande quantità di scritti, appunti, note, (forse) un romanzo. Massimiliano si assume   il compito di scriverne la biografia. Lo fa col piglio dello scienziato, è un filologo e su queste cose non scherza. Si documenta, scava fra le carte, inevitabilmente nelle complessità caratteriali e familiari di D.D. . Questo cercare di Massimiliano a cosa porterà? Riuscirà a ricostruire la vita e l’opera incerta del suo amico?  Sono poi stati veramente amici? Massimiliano è frustrato, pure un po’ depresso. D.D. era eccentrico, controcorrente, insofferente alle convenzioni. Alla fine Massimiliano quale biografia avrà scritto davvero? La sua,  quella di D.D., o quella di entrambi?  Avrà trovato riscatto, a storia conclusa, il morto o il vivo?

Questo libro è una commedia. Uno sguardo ironico e attento sull’amicizia, sulle debolezze, su certi meccanismi familiari. Cristiano de Majo possiede il talento per l’invezione letteraria e la preparazione per costruirne la struttura. Naturalmente, consigliato.

@ gianni montieri

Nota biografica: Cristiano de Majo è nato a Napoli nel 1975. Ha partecipato alle antologie di Minimum fax “Best off” (2005) e “Voi siete qui” (2007). Ha esordito con il racconto lungo “Sistema elefante” ed. Punctum. Nel 2008 ha pubblicato con Francesco Longo “Vita di Isaia Carter, avatar” (laterza) e insieme a Fabio Viola “Italia 2. Viaggio nel paese che abbiamo” (Minimum fax). Ha scritto reportage e saggi brevi per Internazionale e Diario. Questo è il suo primo romanzo.

2 commenti su “Cristiano de Majo – Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico –

  1. Mi piace, mi piace la recensione perché il recensore ha la capacità di non cadere nella trappola dello sbrodolarsi addosso e parla di un libro, di una storia, senza aggiunte o sottrazioni. E mi intriga la storia, che il recensore con una serie di interrogativi stuzzica come l’appetito, invitando ad approfondire.
    mi sa che questo libro me lo compro.
    well done.

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