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Da piccolo nascondevo la morte nelle parole, la chiamavo: meduse arrivate col maestrale, sole nel cortile dopo pranzo, incendio lontano, fulmine, oleandro. Per dire tempo e in qualche modo fermarlo, segnavo i giorni d’estate che mancavano al termine, cercando la barriera tra il prima e il dopo nel conto alla rovescia che precede il…
GOFFREDO PARISE GUERRE POLITICHE VIETNAM …….Un marine mi crede francese e comincia a parlarmi in un francese di New Orleans, quasi incomprensibile. Quando dico che sono italiano mi raggiunge un ragazzo che si chiama Carmelo Cipollone, siciliano. Ha diciannove anni. Mi parla fittamente e i marines che fanno cerchio intorno a noi dicono ridendo: − Mafia,…
I Detective Selvaggi: un romanzo sulla poesia di Chiara Trombetta Che si ami o che si detesti Roberto Bolaño, I detective selvaggi resta un romanzo incredibile. Quasi 700 pagine che tirano il lettore per la collottola da un capo all’altro del mondo sulle tracce di Ulises Lima e Arturo Belano. Due poeti, un messicano e un…
Damiana De Gennaro e il palmo aperto della poesia Su Aspettare la rugiada (Raffaelli Editore, 2017) di Riccardo Canaletti […] cos’è questa danza a cielo spento che ferisce con i fiori e costringe a camminare? Man mano che si avanza nella lettura si compila l’inventario delle sorprese; in ogni misura la poesia di Damiana…
…Esiste però un’altra definizione della poesia, o meglio del poetico: perché qualsiasi arte, dalla architettura alla musica al cinema può essere poetica, quando si struttura attraverso dei ritmi. E non solo le arti, ma anche un paesaggio, una persona, uno sguardo quando creano dei ritmi e delle situazioni che toccano l’essenza delle cose, anche…
Pubblichiamo stamane in anteprima un brano da un volume che esce oggi per Exorma Edizioni. Vi auguriamo buona lettura. Da LIBELLULE Uno degli antichi nomi del Giappone è Akitsushima, vale a dire “isola delle libellule”, e viene scritto con un carattere che rappresenta una libellula – il quale insetto, ora chiamato tombo, era anticamente denominato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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