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Ground zero A night at the renowned disco Xibalba odore dolciastro viso tetro-cannabinolo da sceneggiato mediaset. una corte costituzionale di mosche ti annulla la libertà di sottrarti a te stessa, come putrefatta di costumi e torte bicolore. eppure stavi lì a incarnare verità, fantasma lieviti bianchi di paura anemica, l’anemia dolce dell’essere mediterranei di notte…
. Confonde il rumore della parola. Nel cellophane le parole giuste di una volta un attimo fa, …………..là fuori. Tutto fila liscio là fuori, come la pellicola. Qui una casa immobile e muta. * Condizioni mutate nell’incondizionato affetto, ………….come lo chiami. Paura di amare il caso che mi ignora. Sorridi nella paura non farlo…
1 Il tragico è stanco È uno stormire di volti nella mia terra stanchi lividi sotto gli olivi rigonfi in autunno. Un profumo di teste bruciate si mischia ai fiori pestati teste riarse dal sale vecchie necessarie. ……………………..Ma si muore, nella mia terra, nell’ora della clessidra girata come trafitti dall’incupirsi al neon come una vecchia…
Maria Allo, Su Jolanda Insana L’anno 1977 segna l’esordio tardivo nella poesia della quarantenne Jolanda Insana, quando un gruppo di testi di Sciarra amara è presentato in un quaderno collettivo della casa editrice Guanda, diretto da Giovanni Raboni, poeta e militante nella critica in primis letteraria, ma anche teatrale e cinematografica che, sbalordito dalle schioppettate…
Gennaio 2016 La macina ha un potere venti ne ha lo Stato Le mie mani senza frumento di maggio ottanta ne ha la banca Tre giocatori rubano il sonno posseggono macchine truccate Gocce notturne sul viso cadono sulla posidonia il mio funerale quasi indiano. * Gennaio 2016 Le lettere in fondo alla borsa, chiuse,…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. Lucia, mia madre, dal 2014 soffre invece del morbo di Alzheimer e sembra ormai a un passo dall’impossibilità di continuare una gestione “casalinga”. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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