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I La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima o il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l’ignora. La storia non si fa…
Sulla semplicità La semplicità è una delle virtù più complicate di questo vecchio mondo. Quando uno è semplice (nella parlata, nei gesti, nelle azioni, persino nella poesia) corre il fastidioso rischio di essere preso per stupido, per fesso. Ci sono critici, per esempio, propensi a elogiare solamente quei poeti misteriosi le cui opere sono comprese…
1 / arte della guerra I che fai? niente mi do assente ** la decodifica sottesa al fare assenza farla con mani terse di esigenza ** mani che fanno in quanto tali non strumento mani sempre due ma in continuo aumento ** non agire dicono vendetta invece è catalogazione: troppe cose fatte al…
ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE (Su Hotel della notte) di Mirella Vercelli Non conosco personalmente Alessandro Moscè (nato nel 1969 ad Ancona e residente a Fabriano), ma lo immagino passeggiare per i vicoli della sua Fabriano. Dopo aver letto l’ultima raccolta di poesie, Hotel della notte, tradotta in spagnolo e pubblicata in…
La pasiensa da la puisìa Coma no vê dôl cuant ch’a ven scjassàda, strassinada ta li’ plazis, preàda, lustràda e laudàda dai ciantors da li’ rimis. Opùr tignùda in cont, travuardada da ociàdis ordenaris in aulis rimessadis. E po sglinghinaments di bussùtis e incens sparnisàt. Passàda tal tamès da capelans studiàts o vint savoltant segnàt…
Marco Ercolani, Nel fermo centro di polvere, Il Leggio, 2018 È il libro di un poeta che da sempre conosce il senso della vertigine, del doppio movimento, imprendibile, delle cose e della lingua che le nomina. La parola di Marco Ercolani è qui scagliata, scagliata fuori dal suo stesso fluire ritmico, dopo essere stata a…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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