In evidenza

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Ventidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con la prima parte de Il Mondo, carta del tutto. L’albergo si sviluppava su tre piani, ed era un unico, triste rettangolo in cui i lunghissimi corridoi erano stati montati l’uno sopra l’altro,…
Marco Aragno, Cancellare la città, Transeuropa editore, Massa 2018, € 16,90 A.D. 2018, 25 Settembre. Siamo a Giugliano, enorme periferia napoletana, e i telegiornali locali e nazionali danno la notizia di un maxi rogo tossico scoppiato nel campo rom – Asi. Dall’emittente Tele Club Italia (canale 98, ndr) arriva la telecronaca in diretta, con…
Ma “il corpo a corpo” di Fabrizio Ferreri qual è? Qual è la sua sfida, la sua ricerca, il suo “stanare”, “frugare”, “snidare”? Nella sua ansia dell’oltre vibra un’irrequietezza messa duramente a tacere, in cui trapelano l’angoscia d’impronta siciliana e le interrogazioni sul divino ormai classiche di Caproni. Forse è un corpo a corpo che…
L’archetipo della parola. René Char e Paul Celan, a cura di Marco Ercolani, Carteggi Letterari 2018 Tutto nel segno di una conversazione ininterrotta con l’altro, di un movimento di esplorazione meditante e di azione di collegamento, L’archetipo della parola, il volume curato e fortemente voluto da Marco Ercolani, dà conto nella sua articolazione e nel…
Ars poetica E non resti di me che un grido, un grido lento, senza parole. Nessuna mai parola: ché premio m’eri, o frana celeste ed intima, tu sola. Nel cielo senza tremito, quest’onda, quest’accento… In L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com