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Il Massaggiatore di Salme – di Mario Scalzi
Continua a leggere: Il Massaggiatore di Salme – di Mario Scalzi“…Non è tutto quel che vediamo o sembriamo Un sogno in un sogno soltanto?” (E.A.Poe) “Mi sfugge il senso delle cose. Non capisco la vita ed il suo corso. Non comprendo le persone e le loro azioni. Non accetto che tutto finisca. Credo in una realtà. Unica e sola. La Solitudine. E…
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ARGO – VIXI
Continua a leggere: ARGO – VIXIsegnalo l’uscita del nuovo numero di Argo (numero diciasette) : VIXI per info (trama e per acquisto) qui: ARGO VIXI INFO per visitare il numero in anteprima qui: ARGO VIXI ANTEPRIMA in lettura qui alcune poesie contenute nel numero: Marco Giovenale Dolciastro un dentro un iter nel pruno. Il dito mostra le escavazioni e il…
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La tua scia degli addii – di Savina Dolores Massa
Continua a leggere: La tua scia degli addii – di Savina Dolores MassaCara Savina nave malandrina, è quasi finita. Forse hai iniziato a pettinarti le chiome, a depilarti le gambe e le ascelle, a scegliere tra i tuoi abiti quello più fru fru. Oppure no, tornerai a casa sporca e sciancatina, purché in fretta possano scendere gli uomini che hai custodito tanto a lungo. Forse hai già…
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Christa Wolf: marzo 1929 – dicembre 2011
Continua a leggere: Christa Wolf: marzo 1929 – dicembre 2011Oggi è, purtroppo, scomparsa all’età di ottantadue anni, la grandissima scrittrice Christa Wolf, in sua memoria e ricordo, postiamo dei piccoli frammenti da “Guasto (notizie di un giorno) e/o edizioni” uno dei suoi libri più belli la redazione **** “Un giorno, di cui non posso scrivere al presente. I ciliegi saranno fioriti. Io avrò evitato…
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Saverio e tu cosa diresti?
Continua a leggere: Saverio e tu cosa diresti?Saverio e tu cosa diresti? Se ti ripenso, negli ultimi anni, steso a letto, sempre su un fianco, sempre lo stesso, la televisione accesa e d’inverno, la zazzera bianca (solo quella) che usciva da sotto le coperte. Ancora mi arrabbio, ma ormai poco, se penso al modo in cui rinunciasti a vivere. In fondo cos’era…
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Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980)Solo 1500 n. 23: fotografie di un terremoto scattate da un bimbo di nove anni (23/11/1980) Le immagini veloci nella mente. La prima: io e mio cugino che di pomeriggio dobbiamo andare a vedere un film di Bud Spencer “lo sceriffo extraterrestre”, all’ultimo momento non andiamo. Il cinema poi crollò. La seconda: io, mia sorella…
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Facevamo servizio pubblico
Continua a leggere: Facevamo servizio pubblicoFACEVAMO SERVIZIO PUBBLICO Fu strano per un ragazzo di ventiquattro anni arrivare dalla provincia di Napoli a Milano. Arrivarci in gennaio con la nebbia, il freddo e tutti gli stereotipi piazzati lì davanti agli occhi e ai giacconi mai abbastanza pesanti. Era il 1996. L’anno, per me, delle prime sciarpe, la prima volta dei guanti.…
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[fiction] – NEGLI OCCHI MAI – Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: [fiction] – NEGLI OCCHI MAI – Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)please, play: Mi chiamo Behram. Al mondo non ho nessuno. Solo le ombre delle persone che ho ucciso con queste mie mani. E da domani il mondo non avrà me. Gli invasori mi impiccheranno, alle dieci. Dicono che ho ucciso 931 persone. Uomini, donne, vecchi, bambini. Io ne ricordo 125, e ameno altri 150 li…
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Scritture – Davide Zizza (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Scritture – Davide Zizza (post di natàlia castaldi)Havdalah al Café Qaifit di Gerusalemme[1] Non possiamo più vederci – mia isha – la Legge lo vieta. È doloroso il distacco da te; dentro me qualcosa muore. È un supplizio non vederti più – nour, nour dei miei occhi – non vederti più è come morire: nahy è la nostra vita.…
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“La Boemia è sul mare” di Ingeborg Bachmann
Continua a leggere: “La Boemia è sul mare” di Ingeborg BachmannIl mare dove non c’è? Un’esplorazione, questa, che si addentra nel regno dell’utopia. Lì, insieme allo scanzonato Tucholsky che vagheggiava il mare a Berlino incontriamo Franz Werfel, Ingeborg Bachmann, Franz Fühmann e Volker Braun che prendono le mosse dal Racconto d’inverno di Shakespeare. Una Boemia bagnata dal mare domina nei versi di Ingeborg Bachmann, che li scrive…