-
Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resa
Continua a leggere: Versi e vinili #1: Francesco Filia, Parole per la resaCi sono raccolte di poesia i cui versi accompagnano gesti, eventi, passi di una vita. Ci sono dischi che dispiegano la loro vocazione a farsi parte della colonna sonora di una vita. Due affermazioni, queste, talmente evidenti da apparire banali. Banale, tuttavia, non è la combinazione, seppure tutta soggettiva e rielaborata da chi riceve e…
-
Caregiver Whisper 12
Continua a leggere: Caregiver Whisper 12Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
-
I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventi
Continua a leggere: I poeti della domenica #236: Amelia Rosselli, Tu con tutto il cuore ti spaventiTu con tutto il cuore ti spaventi Di aria che ti scuote e ti perde; giù per le facciate analfabete sprigionano i sogni, il sangue in grosse gocce che tu conti cadere a precipizio sulle mani ritirate dall’angoscia di sapere dov’è l’aria cosa muove perché parla, di mali così annaffiati da sembrare, tante cose insieme…
-
I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplare
Continua a leggere: I poeti della domenica #235: Amelia Rosselli, Inesplicabile o esemplareInesplicabile o esemplare generosa e trita ti concedi qualche piccolo ritorno alle abitudini. La lingua scuote nella sua bocca, uno sbatter d’ale che è linguaggio. Sentì bisogno allora di innalzare, piramidi alla verità (o il suo mettersi in moto) . © A. Rosselli, in Serie ospedaliera 1963-1965, Milano, Il Saggiatore, 1969 ora in L’opera poetica,…
-
proSabato: Vitaliano Trevisan, ‘Lupo’
Continua a leggere: proSabato: Vitaliano Trevisan, ‘Lupo’proSabato: Vitaliano Trevisan, Lupo …Del lupo aveva sempre avuto paura. Sempre, quando era piccolo, sua madre gli diceva che un giorno il lupo sarebbe venuto e l’avrebbe mangiato, perché era proprio cattivo, certe volte. Il lupo mangia i bambini cattivi. Lui il lupo se lo figurava nero, enorme, i denti bianchi scintillanti, la bocca bavosa…
-
Caregiver Whisper 11
Continua a leggere: Caregiver Whisper 11Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
-
Manuel Cohen, A mezza selva #1: Per una mappatura della poesia in atto, seconda parte
Continua a leggere: Manuel Cohen, A mezza selva #1: Per una mappatura della poesia in atto, seconda parte← (prima parte) A MEZZA SELVA 1. Per una mappatura della poesia in atto, seconda parte III. Bussole, mappe, atlanti nello spazio della dispersione Ora che più distintamente si applicano le teorie della più avanzata Geocritica, elaborate secondo nuove e aggiornate categorie di pensiero e strumentazioni, principalmente a opera di Westphal, tese allo studio dello…
-
Manuel Cohen, A mezza selva #1: Per una mappatura della poesia in atto, prima parte
Continua a leggere: Manuel Cohen, A mezza selva #1: Per una mappatura della poesia in atto, prima parteA MEZZA SELVA 1. Per una mappatura della poesia in atto, prima parte PALINSESTI DI POESIA a cura di Manuel Cohen (Dopo alcuni anni di assenza dal web, o di presenza rapsodica sui litblog «I poeti del parco», «Lapoesiaelospirito», «Marchecultura», «Perigeion», «Poesia2.0», «Puntocritico» e «Versanteripido», torno con una rubrica fissa, in continuità ideale con il…
-
I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempoDove sarai, mi chiedo, in quale tempo e spazio fuggita, nascosta al mio bene divenuto insopportabile? Partita senza dirmelo, che era l’ultima volta e davvero, stavolta. Se l’avessi saputo, avrei preparato un addio come si deve, e non il saluto di sempre, e ti avrei imparato a memoria, il vestito, le scarpe, le parole taciute.…
-
proSabato: Ingeborg Bachmann, Ondina se ne va
Continua a leggere: proSabato: Ingeborg Bachmann, Ondina se ne vaproSabato: Ingeborg Bachmann, Ondina se ne va Voi uomini! Voi mostri! Voi mostri di nome Hans! Questo nome che non riesco a dimenticare. Ogni volta che attraversavo la radura e i cespugli si aprivano, quando i rami mi frustavano via l’acqua dalle braccia, le foglie mi leccavano le gocce dai capelli, m’imbattevo in uno che…