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I poeti della domenica #353: Eugenio Tomiolo, [Deme ancora da pecar, un fià vu deme]
Continua a leggere: I poeti della domenica #353: Eugenio Tomiolo, [Deme ancora da pecar, un fià vu deme]Deme ancora da pecar, un fià vu deme, e ve prometo ancora, po’, de obedir, che del gninte de ‘sto mé pecar lassarà ‘sto mé pìe la strissa in tera cô i me strassinarà a la promessa. Mì no so, né vu donca savaré e xé proprio zontar dime al mistero. Forse pecar xé…
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proSabato: Manifesto di Rivolta femminile (1970)
Continua a leggere: proSabato: Manifesto di Rivolta femminile (1970)Manifesto di Rivolta femminile «Le donne saranno sempre divise le une dalle altre? Non formeranno mai un corpo unico? » (Olympe de Gouges, 1791) La donna non va definita in rapporto all’uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà. L’uomo non è il modello a cui adeguare il processo…
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proSabato: Matilde Serao, da Suor Giovanna della Croce
Continua a leggere: proSabato: Matilde Serao, da Suor Giovanna della CroceII. A occhi bassi, raccolta in sé, col passo tranquillo e cauto delle donne che furono lungamente claustrate, suor Giovanna della Croce discendeva lungo la via Magnocavallo, sfiorando il muro con la sua veste nera monacale, col suo largo mantello nero che la chiudeva tutta quanta: il viso era scoperto, ma la benda bianca le…
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Caregiver Whisper 69
Continua a leggere: Caregiver Whisper 69Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #352: Assunta Finiguerra, da “U vizzje a morte”
Continua a leggere: I poeti della domenica #352: Assunta Finiguerra, da “U vizzje a morte”Nge só juorne quanne só ngrefate me mette u tuajerre gialle de bbile nu poche de ciprje a nase e frundile e fazze a sˇcattambigne solitarje U prime avé batoste è proprje Dije pecché ha crejate nu munne delinguende avenne l’universe pe diamante che besuogne avije de stu zircone? A seta strette pò passe…
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I poeti della domenica #351: Kurt Schwitters, Alba tondeggia pioggia blu
Continua a leggere: I poeti della domenica #351: Kurt Schwitters, Alba tondeggia pioggia bluAlba tondeggia pioggia blu Tondeggi il verde Dormi terra maggiaiola Verdi gocce goccia a goccia Lievi gocce gocciolano lievi Tondeggia dormi terra Dormi verde campo di gocce Verdi gocce addolciscono canto Verdeggiano verzura verde. Kurt Schwitters (in: Luigi Forte, La poesia dadaista tedesca, Torino, Einaudi 1976, 274-275) Frühe rundet Regen blau Runde das Grün…
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proSabato: Andrea Emo, In principio era l’immagine #2
Continua a leggere: proSabato: Andrea Emo, In principio era l’immagine #2La poesia nasce nel momento in cui rinunciamo ad essere “poetici”. La profonda filosofia è la sorgente da cui sale anche la poesia inconfutabile; così la suprema interrogazione, il dubbio supremo, è anche l’ultima risposta, l’unica affermazione. (Q. 340,1971) La poesia è tale quando riesce a liberarsi dal suo peso. Dalla gravità dei sentimenti e…
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proSabato: Andrea Emo, In principio era l’immagine #1
Continua a leggere: proSabato: Andrea Emo, In principio era l’immagine #1Il pensiero e l’immagine. Non è vero che la poesia sia pura fantasia, pura immagine, che la filosofia sia puro pensiero. L’immagine senza pensiero è vuota, il pensiero senza immagine è muto. Ciò che non si saprà mai è questo: quale dei due sia l’origine o la speranza dell’altro. Ma questo è forse necessario. Poiché…
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Ostri Ritmi #22: Lucija Stupica
Continua a leggere: Ostri Ritmi #22: Lucija StupicaŠkoljka Nežna, presojna školjka na okenski polici obuja morje. Odmik pogleda poraja strah v golo mesto, ki na postaji čaka na pisane sprevode predramljenih izrazov. Skoz narebreno lupino se preceja še zaspan dan. Kot dobro pričvrščen čoln počasi dviguje svoje sidro. Na površini školjke se zrcali fasada nasproti stoječega bloka, siva ograja, ograja misli,…
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Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)
Continua a leggere: Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)Tristezza d’un veliero immobile, nudo e deserto, nella penombra della sera sulla laguna. * Primavera, l’aria innalza la terra. Le case sembrano più vicine. Gli uomini si guardano più attentamente. Muretto rosa nella mattina sobria dopo una notte di pioggia tiepida che ha fatto nascere l’erbetta. È tutto rosa in tutta la sua lunghezza,…