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solo 1500 n. 44 – La Gina
Continua a leggere: solo 1500 n. 44 – La GinaSolo 1500 n. 44 – La Gina Questa è una storia vera: la storia della Gina, morta a Milano qualche anno fa. Io l’ho conosciuta quando era già molto anziana. Non aveva l’aria da bella nonnina, la Gina. Aveva un viso arcigno, i modi bruschi, l’aria da eterna brontolona, pochi capelli. Semplificando (nella maniera orribile…
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Solo 1500 n. 43 – Avere una bella cera
Continua a leggere: Solo 1500 n. 43 – Avere una bella ceraSolo 1500 n. 43 – Avere una bella cera Dodici ritratti di frati cappuccini e, di fronte, dodici ritratti di criminali. Cose in comune: tutti i ritratti sono in cera, tutti quanti sono stati ritratti da morti. Sono esposti in questo periodo (fino al 25 giugno 2012) al Palazzo Fortuny di Venezia. La mostra raccoglie,…
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Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)Solo 1500 n. 41 – Firenze, lo sai (O-scurantesimo) Ammettiamo che tu abbia comprato una piccola casa, accollandoti un cospicuo mutuo, ammettiamo che questo mutuo sia composto da rate mensili, oscillanti tra i 450 e i 600 euro, ammettiamo, in alternativa, che tu sia in affitto, stesso esborso mensile più o meno. Aggiungiamo, naturalmente, che…
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Solo 1500 n. 40 – Quel che so dei treni
Continua a leggere: Solo 1500 n. 40 – Quel che so dei treniSolo 1500 n. 40 – Quel che so dei treni I treni non vanno mai nello stesso posto. Anche lo stesso percorso differisce sempre per piccoli dettagli. Se hai talento per l’osservazione memorizzi i volti, addirittura i gesti dei passeggeri abituali. Calcoli mentalmente lo spazio, il tempo che ci vuole tra una fermata e l’altra.…
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Solo 1500 n. 39 – Inutilità contemporanee, ovvero: la delega alla poesia
Continua a leggere: Solo 1500 n. 39 – Inutilità contemporanee, ovvero: la delega alla poesiaSolo 1500 n. 39 – Inutilità contemporanee, ovvero la delega alla Poesia Il Commissario straordinario all’Expo, l’immortale, l’uomo delle camicie a fiori, sua eccellenza ciellina Roberto Formigoni, qualche giorno fa ha annunciato il comitato di grandi firme culturali: “Il comitato – ha detto Formigoni – contribuirà a dare risalto ai fattori di eccellenza del nostro…
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Solo 1500 n. 38 – Gli odi di marzo
Continua a leggere: Solo 1500 n. 38 – Gli odi di marzoSolo 1500 n. 38 – Gli odi di Marzo Questo marzo non mi piace. Seppellito Lucio Dalla, vabbè uno cerca di confortarsi col fatto che ci resteranno le canzoni. Funerale, polemiche sterili, varie e eventuali. Passa qualche giorno e muore Elio Pagliarani, altra mazzata. Vabbè era vecchio, vabbè stava male, vabbè ci resteranno le poesie.…
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Solo 1500 Special large version : Poetarum Hospital
Continua a leggere: Solo 1500 Special large version : Poetarum HospitalSolo 1500 Special large version : Poetarum Hospital Il solito bianco asettico da sala operatoria, un giorno uguale agli altri a Poetarum Hospital. La programmazione degli interventi è stata organizzata per tempo dallo staff. Lunedì 5 marzo: FM, complicata chirurgia su testi editi e inediti: perfettamente riuscita. Il tavolo operatorio in formato A4 e l’ambiente…
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Solo 1500 n. 37 – Quella che somiglia a mia nonna
Continua a leggere: Solo 1500 n. 37 – Quella che somiglia a mia nonnaSolo 1500 n. 37 – Quella che somiglia a mia nonna La signora – zingara – vecchia che somiglia a mia nonna, sta (di nuovo) sulla scala della metropolitana, all’uscita della fermata Duomo lato portici – via Silvio Pellico, che poi è la mia uscita. La signora – zingara –vecchia che somiglia a mia nonna…
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Solo 1500 n. 36 – Il thriller di Pupo
Continua a leggere: Solo 1500 n. 36 – Il thriller di PupoSolo 1500 n. 36 – Il thriller di Pupo Si corrono grossi rischi a girare per le librerie del centro di questi tempi. Sabato scorso, sbirciando qua e là, a caso, mi imbatto in questo libro: La confessione di Enzo Ghinazzi. Ghinazzi? Ma non ci posso credere, è Pupo. Lo conferma la fascetta gialla sulla…
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Solo 1500 n. 35 – Marta portami via
Continua a leggere: Solo 1500 n. 35 – Marta portami viaSolo 1500 n. 35 – Marta portami via Si chiamava Ciro Sebastianelli, napoletano, cantante. Alcuni brani trash, a cavallo tra gli anni settanta/ottanta. Canzoni in italiano che a volte sfociavano nel dialetto, “Je nu c’ha facc’ chiù lassame perder’”. Mi è tornato in mente settimana scorsa, mentre su Facebook impazzavano gli status sui commenti al…