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Quattro passi #3 – Paura
Continua a leggere: Quattro passi #3 – PauraQuella che segue è una piccola rubrica che per quattro lunedì, ad agosto, proporrà altrettanti brani di celebri libri attorno a un unico tema, introdotto da un’opera di Pietro Annigoni. Oggi, “la paura”. Buona lettura. Qui sta il punto. Mi credete pazzo. I pazzi non sanno quello che fanno. Avreste dovuto vedere me, invece. Avreste dovuto vedere la…
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Reloaded (riproposte estive) #6: Corpo a corpo # 1- Epitaffio, di Giorgio Cesarano
Continua a leggere: Reloaded (riproposte estive) #6: Corpo a corpo # 1- Epitaffio, di Giorgio CesaranoDal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione) *** Gli altri che t’amano e io — «è finita, finita, finita» — gli altri che t’amano e tu e io giustamente…
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Le cronache della Leda #22 – U.S.A.
Continua a leggere: Le cronache della Leda #22 – U.S.A.Le cronache della Leda #22 – U.S.A. La settimana dei saluti, quella che ha preceduto la partenza, la settimana del delirio, del via vai, di gente che entrava e usciva da casa mia. La settimana delle raccomandazioni della Luisa, dei consigli dell’Adriana, degli abbracci – troppi – della Wanda, dei mezzi sorrisi emozionati…
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Le cronache della Leda #21 – I dubbi, i figli e Mark Strand
Continua a leggere: Le cronache della Leda #21 – I dubbi, i figli e Mark StrandLe cronache della Leda #21 – I dubbi, i figli e Mark Strand Chissà se è solo testardaggine la mia, presa di posizione o che altro. A volte mi dico se non sia il caso che io compri un biglietto, prepari la valigia e lo prenda quel volo. Alla mia età forse è il…
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Mai più senza # 8 – La collina dei conigli
Continua a leggere: Mai più senza # 8 – La collina dei conigli“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
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Interviste credibili #14 – Andrea Pomella
Continua a leggere: Interviste credibili #14 – Andrea PomellaInterviste credibili #14 – Andrea Pomella GM: Ciao Andrea, comincio con qualche domanda di servizio. Abiti ancora in quella zona di Roma dove al parco si vedono i bambini biondi con la ricrescita scura dei capelli? AP: Sì, abito ancora nel villaggio dei dannati. * GM: Io ho un po’ la fissa delle città:…
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Le cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteo
Continua a leggere: Le cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteoLe cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteo L’Adriana non dice mai veramente quello che fa. Non che nasconda qualcosa o che abbia chissà quale segreto, semplicemente non risponde mai alle domande completamente, omette sempre qualcosa, descrive parzialmente. Sembra quasi un retaggio da vecchia educazione, quando davvero ti insegnavano che certe cose…
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Sicut beneficum Lethe? #7: Luce d’Eramo
Continua a leggere: Sicut beneficum Lethe? #7: Luce d’EramoSicut beneficum Lethe? #7: Luce d’Eramo Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o semplicemente – e altrettanto inspiegabilmente – ignorati. La settima…
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Cartoline persiane#13
Continua a leggere: Cartoline persiane#13. Caro Rhédi, mi è capitato a volte di andare ai reading di poesia. Ho visto qualcuno che leggeva in una penombra di candele, con voce strozzata, parlando di penetrazioni tristi e orgasmi disperati (qualcun altro, di nascosto, eccitarsi). Ho visto poeti e poetesse vestiti di nero, perché la vita è dolore, il mondo un baratro, e comunque il nero smagrisce. Ho visto qualcuno parlare dell’oceano e dell’amore, del candore dei bambini, degli aquiloni. E non vergognarsi nemmeno un secondo. Ho visto qualcuno parlare lo sa solo…