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Recensione Ibrida #4: Hellen Philips, La bella burocrate
Continua a leggere: Recensione Ibrida #4: Hellen Philips, La bella burocrateHellen Philips LA BELLA BUROCRATE Safarà Editore Recensione ibrida di Ilaria Grasso È da un po’ che mi sto interessando al tema della tecnologia e dei Big Data perché mi sono resa conto che, tra ufficio e casa, trascorro gran parte del mio tempo in compagnia dei PC e similari. Non credo di essere…
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proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”
Continua a leggere: proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”[…] Schepschel vive in Lager da quattro anni. Si è visti morire intorno decine di migliaia di suoi simili, a partire dal progrom che lo ha cacciato dal suo villaggio in Galizia. Aveva moglie e cinque figli, e un prospero negozio di sellaio, ma da molto tempo si è disabituato dal pensare a sé…
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Estratti da ‘Nulla sanno le parole’ di Daniela Gentile
Continua a leggere: Estratti da ‘Nulla sanno le parole’ di Daniela GentilePoco, niente, concede a noi il tempo, nelle vite degli altri. Se la parola è un evento e se solo le azioni, le virtù fanno di noi qualcosa di simile al ricordo allora basti scrivere in poesia le viltà del nostro amore le gesta eroiche del gatto, in soggiorno tra le orchidee ancora al…
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Trent’anni di Poesia (di Sara Vergari)
Continua a leggere: Trent’anni di Poesia (di Sara Vergari)È tempo che si sappia! Trent’anni di Poesia (…) È tempo che si sappia! È tempo che il sasso acconsenta a fiorire, che l’ansia abbia un cuore che batte. È tempo che sia tempo. È tempo. (Paul Celan, n.102, gennaio 1997; trad. di Gianni Bertocchini) Solo con parole poetiche, con le più celebrative e…
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Giovanni Ibello, Turbative siderali (rec. di I. Grasso)
Continua a leggere: Giovanni Ibello, Turbative siderali (rec. di I. Grasso)Giovanni Ibello, Turbative siderali La raccolta d’esordio di Giovanni Ibello, finalista al premio “Ponte di Legno” e al “Premio Fiumicino”, nonché vincitore del premio “Como Opera Prima”, si intitola Turbative siderali. Il poeta nei suoi versi dichiara già dalla terza poesia il tema dal quale fa partire la sua riflessione poetica. Dice infatti «non scrivo di…
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I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due voci
Continua a leggere: I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due vociPer due voci E sia. Tiresia ha chiuse le persiane. Dalle notti fallaci e reticenti – quei cieli pieni d’astri e così spenti – torna a salde ombre pomeridiane. Tocca ad altri affacciarsi: a queste umane nostre nature doppie e divergenti fiutando venti siderei e eventi. Alziamo allora il nostro sguardo da cane agli abissi…
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I poeti della domenica #208: Isa Miranda, Ricordo
Continua a leggere: I poeti della domenica #208: Isa Miranda, RicordoRICORDO Piove. In un angolo della stanza vorrei tu fossi con me seduto. Con angeli e fiori di carta per ricordare l’infanzia vorrei con te giuocare. Di te che m’insegnasti la prima bugia più non ricordo il volto, più non ricordo la voce. Per quei giorni dalle ignote speranze per quelle notti cieche d’ogni sogno…
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proSabato: Cesare Zavattini, Allalì
Continua a leggere: proSabato: Cesare Zavattini, AllalìproSabato: Allalì di Cesare Zavattini Ah, Signori, vorrei davvero abolire i giornali. Nei vani delle finestre di questa casa di sfollati, di fronte alla mia si vedono sempre testoni curvi sui giornali. Qualcuno alza la testa ogni tanto, si guarda intorno − con mestizia perché non riconosce negli alberi e nelle cose che lo circondano gli…
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Giorgia Meriggi, “Riparare il viola” (di I. Grasso)
Continua a leggere: Giorgia Meriggi, “Riparare il viola” (di I. Grasso)Giorgia Meriggi, Riparare il viola (Marco Saya Edizioni, 2017) Recensione di Ilaria Grasso Riparare il viola è l’intrigante titolo della raccolta di Giorgia Meriggi, finalista al Premio Internazionale di Letteratura della città di Como. Prima di leggere queste poesie mi sono interrogata sulla natura di questo colore viola e mi erano venuti in mente…
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I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti diranno
Continua a leggere: I poeti della domenica #200: Cristina Alziati, È salita sui prati, ti dirannoÈ salita sui prati, ti diranno che è morta, non dispera. A volte se ne va per la sassaia di versi accartocciati, lungo un greto bianchissimo, che acceca. Osserva rotolare dentro l’acqua mille tracce, di quanto non annota e scorda. Quando si incagliano in un’ansa prende uno stecco e le sospinge un poco. Tuffa a…