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[Racconti inediti] STOLZ – di Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: [Racconti inediti] STOLZ – di Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)Play it: then read: Stolz si liberò delle figure vuote dell’ultimo incubo della mattina e si svegliò. Le lettere, che non conosceva e non sapeva leggere e che nella visione lo avevano circondato, sparirono; il fracasso industriale dei suoi sogni ci mise più tempo ad abbandonarlo. Quando lo benedisse il silenzio della camerata vuota e…
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Il geco che guarda il mondo
Continua a leggere: Il geco che guarda il mondoAmmettiamo che fosse un geco quell’ombra grigia che ho visto qualche notte fa spuntare all’angolo del soffitto, fra gli ultimi ganci delle tende e lo spigolo superiore della libreria, uno di quei piccoli esserini maculati che se ne stanno immobili sulle pareti di casa a contemplare la vita di noi mortali. Ammettiamo che il…
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[racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea Pomella
Continua a leggere: [racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea PomellaIl giorno di San Valentino. Una mattina d’inverno. Sto seduto, o per meglio dire, mezzo seduto alla fine del divano. È una stanza di 28 metri quadrati, mobili rivestiti di formica color verde tenue; 55 euro a notte. Dietro all’ingresso c’è una scaletta che porta a un soppalco con un letto matrimoniale. Io però non…
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8 settembre 1943: Il lavoro della festa
Continua a leggere: 8 settembre 1943: Il lavoro della festaIl lavoro della festa di Anna Maria Curci Papà sentenzia: “Non vi illudete, ora cominciano i guai!”. 8 settembre 1943: è un mercoledì e a casa si festeggia l’onomastico di mamma. Sì, lo so: la ricorrenza del nome di Maria è il 12 settembre, oggi si ricorda Maria Bambina, ma papà così ha deciso e…
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Racconti inediti: I tram di Imola – di Ivano Mugnaini (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Racconti inediti: I tram di Imola – di Ivano Mugnaini (post di Natàlia Castaldi)Per qualcuno la vita è una strada liscia e rettilinea: pietre e frutti saldi, concreti, percepibili con le piante dei piedi e con le dita. Per altri è un labirinto di lettere e sillabe, una foresta immane di grafemi senza voce e con troppi sensi. Parole maliose e sdegnose, ammiccanti, impalpabili. Cominciò come un…
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Racconti inediti: Traghetto per Ischia – di Giuliana Argenio (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Racconti inediti: Traghetto per Ischia – di Giuliana Argenio (post di Natàlia Castaldi)C’era un grande raduno di fedeli in piazza San Pietro e circolava la voce che il papa si sarebbe affacciato alla finestra abituale. Anna era arrivata in perfetto orario all’appuntamento con Marco, dopo mesi di progetti e programmi. Un abbraccio che pareva confezionato e le parole sospese qua e là, come biglietti appallottolati, vecchi pezzi…
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Racconti inediti – 58sbarrato – Antonio De Santis
Continua a leggere: Racconti inediti – 58sbarrato – Antonio De SantisIl viso tondo cercava qualcosa da guardare fuori dal finestrino,tra le ombre della sera rotte da neon di periferia. Composta, le mani strette sulla borsa e le gambe unite,attenta a non muoversi oltre lo spazio a lei concesso,come a difendersi dalla socializzazione coatta e demagogica inflitta da sedili così assurdamente vicini. Odori estranei,aliti ingombranti,vestiti che…
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Il ritorno nell’utero – racconto di Giovanni Chiappisi
Continua a leggere: Il ritorno nell’utero – racconto di Giovanni ChiappisiQuando capì che la sua ora stava per arrivare, per prima cosa esorcizzò la paura dell’ignoto facendo un po’ di conti. I medici gli avevano dato due mesi di vita, al massimo tre. Giorgio, 60 anni ancora da compiere, aprì un cassetto e tirò fuori un’agenda, una di quelle in finta pelle che regalano…
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Tra prosa e poesia – un racconto inedito: “Urlo. Disperato Urlo.” – di Francesco Aprile (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Tra prosa e poesia – un racconto inedito: “Urlo. Disperato Urlo.” – di Francesco Aprile (post di natàlia castaldi)Hai calpestato le tue stesse membra. Raccolto il sudore pallido sulla fronte. Eppure le orbite dei tuoi occhi sono ancora pronte a marciare lungo deserti. Sull’altra sponda del mai. A tracciare rotte stellari nel bagliore che ti soffoca. La distanza siderale fra il nostro soffio e l’annunciarsi di ogni nuova ora. OOOOOOOOOH il buon vecchio…
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PENSIERI IN ROSSO
Continua a leggere: PENSIERI IN ROSSOSono in prima fila, il sottofondo musicale è una lenta melopea di motori sedati: il semaforo è rosso. Un tabellone luminoso m’informa che 31 gradi centigradi mi stanno inumidendo la faccia e la schiena. La mia macchina non è dotata di impianto per l’aria condizionata ed è lurida dentro e fuori. In compenso vanta un’elegante…