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Dialogo tra Andrea Cati e Franca Mancinelli
Continua a leggere: Dialogo tra Andrea Cati e Franca MancinelliAndrea Cati dialoga con Franca Mancinelli Cara Franca, leggendo le tue poesie mi sono ritrovato come costretto ad ispezionare la mia vita. La parola, per te, mi pare un modo per scavare alla ricerca di ciò che autenticamente sei. Ad una prima lettura in superficie, molti versi sono scritti con fulminea decisione – «quello…
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solo 1500 n. 66 – Il segmento poesia (da A a B)
Continua a leggere: solo 1500 n. 66 – Il segmento poesia (da A a B)Solo 1500 n. 66: Il segmento Poesia (da A a B) Prendiamo un segmento, con un’origine A e un termine B. Di recente i manager che si occupano di gestione del personale, quando motivano le risorse umane fanno spesso questo genere di esempio (semplifico): “Immaginiamo un segmento, prendiamone l’origine punto A (materia prima) e il…
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da “Visas e altre poesie” di Vittorio Reta (1947-1977)
Continua a leggere: da “Visas e altre poesie” di Vittorio Reta (1947-1977)[Perché pubblicare su questo blog le poesie edite di Vittorio Reta, autore nato nel 1947 e morto suicida appena trentenne? La collana “Fuoriformato” delle Lettere, casa editrice per la quale è stata pubblicata l’opera di Reta, sta chiudendo: questo potrebbe essere il primo motivo, insieme alla difficile reperibilità dell’opera. Il Novecento si è concluso ma…
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La dimensione della parola. Su Dire di Fabio Michieli – di Davide Zizza
Continua a leggere: La dimensione della parola. Su Dire di Fabio Michieli – di Davide ZizzaLa dimensione della parola. Su Dire di Fabio Michieli di Davide Zizza Un antico proverbio turco dice che scrivere è “scavare un pozzo con un ago”. Ce lo ricorda Orhan Pamuk nel suo librettino intitolato La valigia di mio padre. Se da una parte questo paragone prefigura il duro lavorio dello scrittore, narratore o…
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Lutz Seiler, La domenica pensavo a Dio
Continua a leggere: Lutz Seiler, La domenica pensavo a DioLutz Seiler LA DOMENICA PENSAVO A DIO Traduzioni di Gio Batta Bucciol Anna Maria Curci Milo De Angelis Paola Del Zoppo Federico Italiano Theresia Prammer Silvia Ulrich Il mio primo incontro con Lutz Seiler è avvenuto a distanza, attraverso un suo componimento poetico che ha immediatamente attratto la mia attenzione, Nel latino dei campi. Poi…
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Solo 1500 n. 65: Quello che gli scatoloni ti dicono
Continua a leggere: Solo 1500 n. 65: Quello che gli scatoloni ti diconoSolo 1500 n. 65: Quello che gli scatoloni ti dicono C’è poco da fare, ogni volta che si svuotano i ripiani delle librerie per traslochi, imbiancature, cambi di arredamento: gli scatoloni ti parlano. Ti dicono le meraviglie di libri che avevi scordato di possedere e ti mostrano delle cagate pazzesche che ti erano ignote. Vuoi…
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Interviste credibili # 5 Lello Voce
Continua a leggere: Interviste credibili # 5 Lello Voce(Intervista realizzata tra il 10 e il 20 agosto nonostante il caldo) *** Ciao Lello, comincio con tre piccole domande di servizio. Lo sapevi che in zona Pescheria a Treviso i cani non possono passare nemmeno col guinzaglio? No, caro Gianni, non ne sapevo nulla e comunque vedo che i cani passano e spassano dove…
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Paul Celan a Ilana Shmueli: due poesie
Continua a leggere: Paul Celan a Ilana Shmueli: due poesieNel carteggio tra Paul Celan e Ilana Shmueli, la poesia 19, datata 20 gennaio 1970, accompagna la lettera spedita da Paul a Ilana il 22 gennaio 1970. Ilana si trova in quei giorni a Ginevra. Gedicht 19 Längst hat uns das Fremde im Netz, die Vergänglichkeit keimt ratlos durch uns hindurch, zähl meinen Puls,…
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Luigi Di Ruscio – Firmum – 1953-1999 – poesie (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Luigi Di Ruscio – Firmum – 1953-1999 – poesie (post di Natàlia Castaldi)forse un giorno mio figlio racconterà a mio nipote che il nonno era comunista e questa frase acquisterà un sapore assurdo come se mi avessero detto che il mio bisnonno era giacobino e regicida comunque io non ho fatto che scrivere versi ho messo carta davanti alla belva e quando scrissi una lunga poesia per…
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Anna Ruotolo, Dei settantaquattro modi di chiamarti (alcuni estratti)
Continua a leggere: Anna Ruotolo, Dei settantaquattro modi di chiamarti (alcuni estratti)Da Dei settantaquattro modi di chiamarti”, Raffaelli editore, 2012 (pubblicazione Premio ClanDestino) Primo. Cielo indiviso, cielo nevicato all’improvviso Terzo. Mani di bandiere nell’aria e nella nebbia Quattordicesimo. La notte più lunga passata con te – giro di rotte e di pianeti Ventiduesimo. Quando arriva mattina, biglia nella mano. Quand’è notte, biglia persa nell’oscurità…