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Riflessioni sulla “marchigianità” di Danilo Mandolini in occasione dell’VIII edizione del festival “La punta della lingua” di Martina Daraio
Continua a leggere: Riflessioni sulla “marchigianità” di Danilo Mandolini in occasione dell’VIII edizione del festival “La punta della lingua” di Martina DaraioOggi e la prossima settimana ospiteremo due interventi di Martina Daraio, dottoranda in Scienze linguistiche filologiche e letterarie presso l’Università degli Studi di Padova; il suo ambito di ricerca è quello della poesia contemporanea marchigiana, terra in cui è nata**, ambito d’indagine cui fanno riferimento anche questi articoli. Il post di oggi riporta la presentazione…
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Flashback 135 – L’uomonero
Continua a leggere: Flashback 135 – L’uomonero12 Il vento soffia forte, annuncia che il tempo sta per cambiare. In casa le cose sembrano animarsi, rumoreggiano la propria esistenza. Le persiane, anche se chiuse, sembrano sbattere. Le porte, lasciate aperte, si discostano dal telaio avanti e poi di nuovo indietro. Tra poco, come da copione, salterà la connessione e poi andrà via…
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La lingua delle Pinne.
Continua a leggere: La lingua delle Pinne.Sophie Curzon arriva dall’Australia, amante della lingua e della cultura italiana. Nel corso della sua formazione ha scelto di fare dell’italiano la sua lingua poetica. Per realizzare questo suo obiettivo-sogno ha chiesto “aiuto” ad Elisa Biagini decidendo così di trasferirsi temporaneamente in Italia e farsi seguire nella realizzazione di questo progetto che si è poi…
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Gli anni meravigliosi #18: Oskar Pastior
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #18: Oskar PastiorLa rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
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Alcune poesie di Fabiano Alborghetti da “L’opposta riva (dieci anni dopo)” (La Vita Felice, 2013)
Continua a leggere: Alcune poesie di Fabiano Alborghetti da “L’opposta riva (dieci anni dopo)” (La Vita Felice, 2013)© Alain Intraina FOTOSTELLANOVE (foto proveniente dal sito http://www.fabianoalborghetti.ch) ◊ dalla sezione I. Mentre cambia il tempo, la nube o il secolo che sia . E dove altro credi possibile la mia presenza se anche la mia terra è contro? Non rimane niente altro che la cancellazione ripeteva un dirsi presenti anche senza il luogo.…
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Flashback 135 – Cicles
Continua a leggere: Flashback 135 – Cicles11 Giulia, fin da piccola, ha preso l’abitudine di non camminare sulle grate; ci gira sempre intorno. Ha paura che si possano aprire sotto i piedi, facendola sprofondare negli inferi di questa città. Cammina contando i passi e masticando un chewingum. Lei, a dire il vero, li chiama cicles (come a Torino) e a volte…
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Un’agile guida per un viaggio che dura da sette secoli. Marco Santagata, “Guida all’Inferno”
Continua a leggere: Un’agile guida per un viaggio che dura da sette secoli. Marco Santagata, “Guida all’Inferno”Guastato da una fascia di color giallo che informa il lettore che il libro contiene “Quello che dovete sapere per entrare nel mondo del nuovo thriller di Dan Brown”, in realtà questa Guida all’Inferno di Marco Santagata è una buona scorciatoia per entrare nell’unico mondo che merita di essere visitato: l’aldilà visionario di Dante Alighieri. Questo…
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“Poesie della fine del mondo” di Antonio Delfini: dentro l’apocalisse
Continua a leggere: “Poesie della fine del mondo” di Antonio Delfini: dentro l’apocalissedi Luciano Mazziotta ◊ Si potrebbe definire il 2013 un anno di sintesi ed al contempo di coscienza, anche da parte delle grandi case editrici, di fine del Novecento. Tale consapevolezza si ravvede nella scelta di ripubblicare autori che hanno operato perlopiù nel secolo passato e che ancora continuano ad esercitare la loro influenza sulle…
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Carla de Falco – Poesie da “Il soffio delle radici”
Continua a leggere: Carla de Falco – Poesie da “Il soffio delle radici”di Carla de Falco prologo a te che arrivi o addirittura torni alla pagina mia macchiata in piena non posso dire benvenuto in porto ché ogni luogo d’arrivo è tempio morto a te voglio augurare dolce tregua e di risalpare e di buona lena * * * andando a lavorare è un rorido…