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Itaca è ebbra, ma la parola è sobria
Continua a leggere: Itaca è ebbra, ma la parola è sobriaDi Maria La Bianca Sei tornato, o sei sempre stato qui? Nella terra dei poeti non ci sono più fiamme né voci di sirene. Mentre Itaca brucia, la cospargi di petali rossi. Nuda, danzo sulle sue macerie. In Itaca Ebbra (Interno Libri) Bia Cusumano ci porta con sé nel suo personale viaggio…
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Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo Tasca
Continua a leggere: Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo TascaDi Annachiara Atzei Due poli apparentemente opposti si fanno eco nella raccolta d’esordio di Matteo Tasca, pubblicata per Industria & Letteratura col titolo Un giorno di festa, nella collana Obtorto Collo curata da Riccardo Frolloni. Si tratta del sogno e del paesaggio, due “oggetti”, o, se si vuole, due idee, che si fanno…
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L’animale estremo – Intervista a Prisca Agustoni
Continua a leggere: L’animale estremo – Intervista a Prisca AgustoniA cura di Annachiara Atzei Nell’attuale periodo storico, schiacciato dalla sua stessa brutalità e dalla minaccia del collasso ambientale, l’uomo si trova costretto a imparare un nuovo codice dello stare al mondo. In questa sua condizione di “animale estremo”, si misura con la città che cresce caoticamente intorno a lui, con una natura offesa…
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Don’t delay, decay – L’ultimo mondo non è mai davvero l’ultimo
Continua a leggere: Don’t delay, decay – L’ultimo mondo non è mai davvero l’ultimoDi Giulia Bocchio Io vengo dal futuro perché ognuno è figlio delle proprie opere E se la fine del mondo coincidesse con una fine più individuale di quanto la immaginiamo? Più sottile, più duttile, più sonnambula dell’apocalisse in sé, che ha tratti sempre universalmente distopici e catastrofici, poeticamente baudelairiana con quel suo cielo…
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A passeggio con Milo – Le Poesie dell’inizio di De Angelis
Continua a leggere: A passeggio con Milo – Le Poesie dell’inizio di De AngelisDi Mauro Massari Pare che la nascita di un poeta sia sempre un atto di disordine. Eppure, affacciarsi alle Poesie dell’inizio (Mondadori) di Milo De Angelis rimanda al tepore di una gita in campagna, rassicurante, come il cedere di aghi di pino sotto il passo di scarpe nuove. Si tratta di testi scritti tra…
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È ciò che è stato abbandonato a infestare noi – Intervista a Rebecca Garbin
Continua a leggere: È ciò che è stato abbandonato a infestare noi – Intervista a Rebecca GarbinA cura di Annachiara Atzei L’habitat naturale della poesia è la distanza. Ed è proprio da un distacco – che è pensato come una forma di abbandono – che nascono i versi di Male minore (Vallecchi), attraverso i quali Rebecca Garbin cerca di circoscrivere un dolore, di individuare il luogo dove è iniziato e…
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Un tentativo di risalita – Corpi estranei, Antonella Sica
Continua a leggere: Un tentativo di risalita – Corpi estranei, Antonella SicaDi Annachiara Atzei Si definisce corpo estraneo qualunque formazione solida che dall’esterno si insinui nell’organismo danneggiandolo o disturbandolo. Ma corpi estranei sono anche quelli di persone costrette a una convivenza forzata, alla condivisione di uno spazio e di un sentimento. Antonella Sica – che alla sua ultima raccolta di poesie scritta per Arcipelago Itaca…
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Le circostanze sono luoghi: Cartografie, Anna Toscano
Continua a leggere: Le circostanze sono luoghi: Cartografie, Anna ToscanoDi Annachiara Atzei Non vedessi le lacrime delle cose, non sentissi la disperazione degli oggetti. Anna Toscano, Cartografie In Cartografie (Samuele Editore – Collana Gialla), opera poetica che raccoglie componimenti inediti e editi, in molti casi revisionati come a ridisegnarne l’identità, Anna Toscano si orienta tra luoghi, persone e cose e, attraverso…
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Frantumando il vaso senza complici: Addii mancati, Paola de Benedictis
Continua a leggere: Frantumando il vaso senza complici: Addii mancati, Paola de BenedictisDi Giulia Bocchio L’addio ci pone di fronte all’impermanenza degli altri, ma è un termine difficile da maneggiare perché cambia volto a seconda del dolore, indossa maschere grottesche alle volte, altre si appoggia agli oggetti condannati alla polvere, ai quali ha impresso un’ombra, altre volte ancora appanna gli specchi con la nostra immagine lì riflessa…
