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Roberto Cescon: poesie
Continua a leggere: Roberto Cescon: poesieLa direzione delle cose La mano sulla sveglia ferma la notte nel tempo che ancora ci prendiamo. La tapparella taglia i contorni. L’acqua nel termosifone è l’inizio del giorno, le cose da fare. Se dico ciabatte, armadio, servomuto, so come arrivare alla porta. La direzione delle cose è nelle parole che dico, ma esiste prima.…
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Treviglio Poesia 2012
Continua a leggere: Treviglio Poesia 2012TreviglioPoesia 2012 parla, immagina e contamina Dal 18 al 27 maggio torna il festival di poesia e videopoesia della bassa bergamasca, che si allarga disseminando parole, immagini e performance per tutta la città. Si svolgerà dal 18 al 27 maggio la sesta edizione di Trevigliopoesia (www.trevigliopoesia.it), festival di poesia e videopoesia ideato…
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Come leggono gli under 25 #9: Silvia Bre, Marmo
Continua a leggere: Come leggono gli under 25 #9: Silvia Bre, Marmosu Silvia Bre e Marmo di Alessandra Trevisan Vita: una forma subdola della morte. : E cosa potrà fare adesso Con i modi difformi che ho imparato, cosa accade se mi spalanco se la malapena sa essere infinita – Parto da un’annotazione mia a biro nera, del 16 febbraio scorso, che ho posto nell’ultima pagina di Marmo di Silvia…
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Cristiano Poletti – Porta a ognuno (recensione di Luca Minola)
Continua a leggere: Cristiano Poletti – Porta a ognuno (recensione di Luca Minola)“Porta a ognuno” è il titolo del nuovo libro di Cristiano Poletti, che subito in partenza presenta un metodo di lavoro chiaro: una forte struttura poetica. Quello che bisogna portare ad ognuno è il magma, le parole precise, le annotazioni frequenti su se stessi, il luogo unico e preciso da dove guardare il mondo e…
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Wallace Stevens, L’idea dell’ordine a Key west (trad. di Marilena Renda)
Continua a leggere: Wallace Stevens, L’idea dell’ordine a Key west (trad. di Marilena Renda)L’idea dell’ordine a Key West Lei cantava al di là del genio del mare. L’acqua non divenne mai voce, o mente, come un corpo tutto corpo, che agita le maniche vuote; il suo moto mimetico rendeva costante il grido, causava sempre un grido, che non era nostro nonostante sentissimo, l’inumano, del vero oceano. Il mare…
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Stefano Pini – Anatomia della fame
Continua a leggere: Stefano Pini – Anatomia della fameStefano Pini – Anatomia della fame – ed. La Vita Felice 2012 Dice già molto il titolo della prima e riuscita raccolta di Stefano Pini. La fame è : la paura, il distacco, il vagare in un tempo che ancora non è, una città che a volte scompare o tarda a manifestarsi realmente. Inquadrature in…
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Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni Raboni
Continua a leggere: Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni RaboniBuon 25 aprile (la redazione) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo) mi è sembrato persino di riuscirci. In fondo, io che ero più giovane d’una decina d’anni, avrei provato qualcosa di simile tornando…
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Salvatore della Capa – poesie
Continua a leggere: Salvatore della Capa – poesieSi appresta un novembre buono. Dove tu eri restano denti e gusci di lumaca. Voglio stendermi lì riempire le tempie dei segni del tuo passaggio. Perché sono tutta la gente che ho incontrato . . perché il corpo ha memoria raccoglie l’acqua del contagio il pianto facile degli scomparsi. Ti chiedi dove finisce tutto il…
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Giovanni Fierro, Poesie
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Poesieda Lasciami così, 2004 Uomini Bisognerebbe assomigliare alle pozzanghere esistere solo in caso di profondità imparare dal legno che alla lama da taglio si oppone con l’intensità della fibra ma basterebbe avere la forza della vera fiducia quella che si dona quando la dignità altrui è perduta. Pensione Silvano Erano camere dove si andava…
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Franz Krauspenhaar – effekappa
Continua a leggere: Franz Krauspenhaar – effekappaFranz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…