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I poeti della domenica #144: Adam Zagajewski, I miei maestri
Continua a leggere: I poeti della domenica #144: Adam Zagajewski, I miei maestriI miei maestri non sono infallibili. Non sono come Goethe che solo quando in lontananza piangono i vulcani non riesce a prender sonno, né Orazio che scrive nella lingua degli dèi e dei chierichetti. I miei maestri mi chiedono consiglio. Avvolti da morbidi cappotti gettati in fretta sopra i sogni, all’alba, mentre un vento freddo…
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I poeti della domenica #143: Adam Zagajewski, La sconfitta
Continua a leggere: I poeti della domenica #143: Adam Zagajewski, La sconfittaDavvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta, le amicizie si fanno più profonde, l’amore solleva attento il capo. Perfino le cose diventano pure. I rondoni danzano nell’aria, a loro agio nell’abisso. Tremano le foglie dei pioppi, solo il vento è immoto. Le sagome cupe dei nemici si stagliano sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce il…
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Simonetta Sambiase, L’ingombro
Continua a leggere: Simonetta Sambiase, L’ingombroSimonetta Sambiase, L’ingombro, Le voci della luna 2016 È avvolta in «abiti fagotti» l’anima che percorre, cantando di sé e dell’universo circostante, L’ingombro, la raccolta di Simonetta Sambiase vincitrice del Premio Internazionale “Renato Giorgi” nel 2016, e in quello stesso anno pubblicata da “Le voci della luna”. Pur edotta – indubbiamente – su dicerie…
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Una frase lunga un libro #93: Andrea De Alberti, Dall’interno della specie
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #93: Andrea De Alberti, Dall’interno della specieUna frase lunga un libro #93: Andrea De Alberti, Dall’interno della specie, Einaudi, 2017 la conoscenza dell’animo umano ha una deriva che porta un continente a scontrarsi con la volta delle stelle. È questo un libro che viene da molto lontano, ed è una cosa che si avverte ancor prima di venirne a conoscenza; e…
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Lucianna Argentino, inediti #1
Continua a leggere: Lucianna Argentino, inediti #1Il poema della luce (o del teorema della ricorrenza*) La vita è aria tessuta con la luce. (Jacob Molesch) Dal treno la rivincita sul tempo non la credeva e nemmeno sul rammarico perché di rado se n’era visto uno sparito così, semmai addolcito, eppure quello, adesso rinverdito, la esortava: guardami gli anni mi hanno cambiato,…
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Richard Brautigan, L’autostoppista della Galilea
Continua a leggere: Richard Brautigan, L’autostoppista della GalileaL’autostoppista della Galilea, di Richard Brautigan Introduzione e versione italiana delle poesie di Martino Baldi * Charles Baudelaire scorrazza per la Galilea alla guida di una Ford degli anni Venti. Lungo la strada tira su un autostoppista. Si chiama Gesù. Una roba che comincia così non ha bisogno di troppe presentazioni. E infatti L’autostoppista della Galilea…
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I poeti della domenica #142: Anna Toscano, Marzo con la neve
Continua a leggere: I poeti della domenica #142: Anna Toscano, Marzo con la neveAnna Toscano, Marzo con la neve da Doso la polvere, La Vita Felice, 2012 * La neve di marzo è come la tua orma sulle mie lenzuola, una euforia interrotta l’eco di un silenzio La neve a marzo è prendere la panna con le mani, leccare il cucchiaio dell’impasto uvette sparse sul tavolo. Marzo con…
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Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privato
Continua a leggere: Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privatoCome si è affaticato, che pena che fa pensare a tutto quel niente, dillo piano magari ci sente. Mentre c’è ancora chi si ostina a stracciarsi vesti e capelli davanti a un presunto cadavere della poesia, noi qui ancora ci ostiniamo a orientarci in un panorama che riteniamo più vivo e attivo che mai.…
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Villa Dominica Balbinot, Inediti 2016
Continua a leggere: Villa Dominica Balbinot, Inediti 2016Villa Dominica Balbinot, Inediti 2016 18 FEBBRAIO 2016 LEI SAPEVA CHE LO SPLENDORE ERA FRAGILE “In quel vasto paesaggio silente (in quella fredda desolata gola) spiccavano, le austere cime scure dei grandi alberi e lei aveva negli occhi una terribile dolcezza” La brezza finalmente cadde l’acqua divenne immota… Lei sapeva che lo splendore era…
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Mladen Blažević, Poesie
Continua a leggere: Mladen Blažević, PoesieMladen Blažević, Poesie Traduzione di Michele Obit * Akomodacije, refrakcije, kabrioleti kad sjedim pred staklom pogled mi odluta u zelenilo što se nalazi u lijevom kutu zbog nakošenog vrata i nošenja torbe u desnoj ruci ali nekad se slova što vise i suše se razlete u roju oko mene i zabiju u kičmu kao čavli…