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Cultura come Universo: ‘Il tempo del consistere’ di G. Fabbri (di L. Cenacchi)
Continua a leggere: Cultura come Universo: ‘Il tempo del consistere’ di G. Fabbri (di L. Cenacchi)Gianfranco Fabbri, fondatore dell’Arcolaio di Forlì, esce, dopo un lungo silenzio, con il libro di prose Il tempo del consistere. Si intuiscono subito, anche a una lettura sommaria, le molteplici sfaccettature di cui questo libro è carico e, di conseguenza, la difficoltà di impostare un discorso critico che possa abbracciarle tutte. In questo articolo prenderò…
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I poeti della domenica #164: Elio Pagliarani, La ragazza Carla (II)
Continua a leggere: I poeti della domenica #164: Elio Pagliarani, La ragazza Carla (II)Elio Pagliarani, La ragazza Carla, prima edizione Mondadori 1962, ultima edizione Il Saggiatore, 2016 * Quanto di morte noi circonda e quanto tocca mutarne in vita per esistere è diamante sul vetro, svolgimento concreto d’uomo in storia che resiste solo vivo scarnendosi al suo tempo quando ristagna il ritmo e quando investe lo stesso corpo…
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I poeti della domenica #163: Elio Pagliarani, La Ragazza Carla (I)
Continua a leggere: I poeti della domenica #163: Elio Pagliarani, La Ragazza Carla (I)Elio Pagliarani, La ragazza Carla, prima edizione Mondadori, 1962. Ultima edizione Il Saggiatore, 2016 * 1 Di là dal ponte della ferrovia una traversa di viale Ripamonti c’è la casa di Carla, di sua madre e di Angelo e Nerina. Il ponte sta lì buono e sotto passano treni carri vagoni frenatori e mandrie dei…
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proSabato: Maria Giacobbe, Adesso non solo dobbiamo mettere la divisa…
Continua a leggere: proSabato: Maria Giacobbe, Adesso non solo dobbiamo mettere la divisa…proSabato: Maria Giacobbe, Adesso non solo dobbiamo mettere la divisa… …Adesso non solo dobbiamo mettere la divisa, il sabato, ma anche le Piccole Italiane delle elementari dobbiamo andare andare all’adunata. …Sino a quest’anno io non c’ero mai andata e neppure sapevo bene di che cosa si trattasse, perciò non immaginavo che fosse una cosa tanto…
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Grazia Deledda, Dopo il divorzio
Continua a leggere: Grazia Deledda, Dopo il divorzioDopo il divorzio esce per i tipi di Roux e Viarengo nel 1902. In quel momento, nell’Italia unita, si affronta per la prima volta in maniera tangibile la possibilità di una legge sul divorzio. Si erano già avute proposte (da parte dei deputati Morelli e Villa) intorno al 1880, ma è nel 1902 che il…
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Si ristampi #11: Valerio Aiolli, Luce profuga
Continua a leggere: Si ristampi #11: Valerio Aiolli, Luce profugaSi ristampi #11: Valerio Aiolli, Luce profuga, edizioni e/o 2001 * di Martino Baldi * Ha senso recensire un titolo di oltre quindici anni fa, per giunta un romanzo che all’epoca non ebbe una grandissima eco e da tempo è fuori catalogo? La mia risposta, da bibliotecario, è: sicuramente sì. Il lavoro che fanno le…
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L’astrofisico del Sistema periodico che accolse Primo Levi
Continua a leggere: L’astrofisico del Sistema periodico che accolse Primo LeviL’astrofisico del Sistema periodico che accolse Primo Levi Ne Il sistema periodico, e precisamente in Potassio, Primo Levi narra come nel gennaio del ’41, da studente di chimica, alla costante ricerca di verità e concretezza, avesse scelto di frequentare un corso di esercitazioni di fisica all’università di Torino. Fu così che incontrò l’assistente che dirigeva…
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I poeti della domenica #162: Vittoria Colonna, “Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #162: Vittoria Colonna, “Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie…”Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie… Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie il caro pegno, o mia dogliosa sorte!, cors’io seguendo l’empia e sorda morte altera e ricca delle belle spoglie. Ma per colmarmi il cor d’eterne doglie, chiuse a me sovra ‘l limitar le porte: ché in far…
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I poeti della domenica #161: Gaspara Stampa, “Voi ch’ascoltate in queste meste rime…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #161: Gaspara Stampa, “Voi ch’ascoltate in queste meste rime…”Voi, ch’ascoltate in queste meste rime… Voi, ch’ascoltate in queste meste rime, in questi mesti, in questi oscuri accenti il suon degli amorosi miei lamenti e de le pene mie tra l’altre prime, ove fia chi valor apprezzi e stime, gloria, non che perdon, de’ miei lamenti spero trovar fra le ben nate genti, poi…
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La vita (ora) sconosciuta di Dentello
Continua a leggere: La vita (ora) sconosciuta di DentelloLa vita (ora) sconosciuta di Dentello (La Nave di Teseo) di Daniele Campanari Crocifisso Dentello rappresenta il presente letterario per almeno due motivi: il primo arriva da una specie di lamento sul web, lamento che è poi diventato “caso” con Finché dura la colpa (Gaffi) e in seguito “conferma” per La vita sconosciuta (La nave…