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I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)
Continua a leggere: I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno…
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I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)
Continua a leggere: I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)DOVE IO VEDO I Favore, aroma appena fiatato, estate che scuotesti dal seno aperto di settembre spighe ed erbe su tutta la terra ed eccitasti l’immaturo sole e il sudore benigno e il pigro verdeggiare d’uve tra argille e nubi, breve fervore in cui mi riconosco sopravvissuto, ovunque, ovunque l’occhio mio già lebbroso accendi?…
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I poeti della domenica #402: Mario Luzi, Come deve
Continua a leggere: I poeti della domenica #402: Mario Luzi, Come deveChe vuoi che vieni da così lontano ed entri a volo cieco nella nebbia fin qua dove gli uccelli anche di nido da ramo a ramo perdono la traccia? La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena…
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I poeti della domenica #401: Mario Luzi, “Al giogo della metafora…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #401: Mario Luzi, “Al giogo della metafora…”Al giogo della metafora – così ci sovvengono esse. Scioglile dal quel giogo, lasciale al loro nome le cose che nomini, . è sciocco confermarle in quella servitù. . …
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I poeti della domenica #400: Eugenio Montale, Siria
Continua a leggere: I poeti della domenica #400: Eugenio Montale, SiriaSiria Dicevano gli antichi che la poesia è scala a Dio. Forse non è così se mi leggi. Ma il giorno io lo seppi che ritrovai per te la voce, sciolto in un gregge di nuvoli e di capre dirompenti da un greppo a brucar bave di pruno e di falasco, e i volti scarni…
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I poeti della domenica #399: Eugenio Montale, Gli orecchini
Continua a leggere: I poeti della domenica #399: Eugenio Montale, Gli orecchiniGli orecchini Non serba ombra di voli il nerofumo della spera. (E del tuo non è più traccia). È passata la spugna che i barlumi indifesi dal cerchio d’oro scaccia. Le tue pietre, i coralli, il forte imperio che ti rapisce vi cercavo; fuggo l’iddia che non s’incarna, i desiderî porto fin che al…
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I poeti della domenica #398: Antonino Caponnetto, Senza titolo
Continua a leggere: I poeti della domenica #398: Antonino Caponnetto, Senza titoloSenza titolo La verità che tante volte inseguo è quella inafferrabile di un dormiveglia quando è quasi l’alba, perturbante pensiero e desiderio che il risveglio cancella in un istante. La cerco sul tuo viso mentre dormi. E tu ti sveli come un singhiozzo. Un nodo in gola, un vuoto, una morte. . Antonino Caponnetto,…
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I poeti della domenica #397: Ferruccio Brugnaro, Non si può spegnere
Continua a leggere: I poeti della domenica #397: Ferruccio Brugnaro, Non si può spegnereNON SI PUÒ SPEGNERE Il mio grido è una ferita angosciosa . una grande ferita. Il mio grido è un acido . forte, deciso entro una quiete millenaria . …
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I poeti della domenica #396: Roberto Lamantea, t’innevi/ in azzurri lacustri e rari
Continua a leggere: I poeti della domenica #396: Roberto Lamantea, t’innevi/ in azzurri lacustri e rari. t’innevi in azzurri lacustri e rari, fiumi di cere e nevi in lumi e ori, da rive m’inorli, da luce azzurra invaghita, là nel selvoso manto di neve smarrita, e di gioielli il bosco contempla rami e pini; t’innamori d’aria appassita come un ciclamino. . Roberto Lamantea, in Xilofonie, 1994
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I poeti della domenica #394: Antonio Colinas, La Prueba
Continua a leggere: I poeti della domenica #394: Antonio Colinas, La PruebaLa Prueba Mira: a punto estás de penetrar en el bosque. Vas a dejar la casa blanca de la cima, tan plácida, tan llena de música y sosiego, y ahí te espera el bosque impenetrable. Irremediablemente deberás cruzarlo: el bosque que desciende por ladera escabrosa, el bosque en que no hay nadie y el…