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I poeti della domenica #343: Annamaria Ferramosca, Capitano son capitano
Continua a leggere: I poeti della domenica #343: Annamaria Ferramosca, Capitano son capitanoFrida Kahlo, Autoritratto con scimmie, 1943 immagine tratta dal libro Trittici dotcomPress 2016 riprodotta su concessione Alinari capitano son capitano in bianca livrea una dea e la ciurma è ipnotizzata invaghita mi assorbe mi brancica occhi carbone all’unisono persi sul mio profilo irriducibile non si replica un visoabisso labbra serrate sul non detto nell’umore…
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I poeti della domenica #341: Lawrence Ferlinghetti, Alla maniera di Cecco Angiolieri
Continua a leggere: I poeti della domenica #341: Lawrence Ferlinghetti, Alla maniera di Cecco AngiolieriAlla maniera di Cecco Angiolieri S’i’ fosse foco, non fumereiS’i’ fosse vento, suonerei soltanto i flauti liriciS’i’ fosse acqua, non berrei altro che vinoS’i’ fosse Dio, mi farei una DeaS’i’ fosse Papa, mi farei mamma miaS’i’ fosse mamma, darei natali a molte verginiS’i’ fosse imperatore, sa’ che farei?ucciderei tutti gli imperatori. S’i’ fosse morte,…
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I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppo
Continua a leggere: I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppoNer giardino sott’a casa mia ce sta ‘n cane zoppo. Er padrone ‘o porta ‘n giro pe’ córe e giocà coll’antri. Li cani bianchi e maroni coreno e se odoreno. Ma lui è ‘n cane nero e co’ quer passo ch’è ‘n affanno se dirigge solo a beve. Forze l’acqua je rinsarderà ‘a zampa oppure…
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I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte Walburge
Continua a leggere: I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte WalburgeRue Sainte Walburge Forse ha battuto più forte Il tuo cuore dei tacchi del lanciere. Ti ritorna il frastuono in un odore Di capelli, i giorni belli Al moto biondo della Mosa. Sbiadiscono nella caligine La strada del borgo, le scritte Straniere delle insegne, i campi Dietro le palafitte. Tu ne ritrovi la traccia…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, Fiera
Continua a leggere: I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, FieraFiera L’uomo nudo e d’azzurro più magro elegante si disse e un cilindro portava nero come il coppale delle scarpe, e un bambino di male biondo patito aveva e gli cantava. Cantava ai morti, al vento, e nella fiera allegri gli tinnivano i soldi e gramaglie, catene, lumi a sera, di là la sparsa città…
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I poeti della domenica #336: Emily Dickinson, We learned the Whole of Love/Tutto imparammo dell’amore
Continua a leggere: I poeti della domenica #336: Emily Dickinson, We learned the Whole of Love/Tutto imparammo dell’amore(568) We learned the Whole of Love – The Alphabet – the Words – A Chapter – then the mighty Book – Then – Revelation closed – But in each Other’s eyes An Ignorance beheld – Diviner than the Childhood’s And each to each, a Child – Attempted to expound What neither – understood…
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I poeti della domenica #335: Rainer Maria Rilke/Giaime Pintor, Ein Gott vermags…/Un dio lo può…
Continua a leggere: I poeti della domenica #335: Rainer Maria Rilke/Giaime Pintor, Ein Gott vermags…/Un dio lo può…Ein Gott vermags. Wie aber, sag mir, soll ein Mann ihm folgen durch die schmale Leier? Sein Sinn ist Zwiespalt. An der Kreuzung zweier Herzwege steht kein Tempel für Apoll. Gesang, wie du ihn lehrst, ist nicht Begehr, nicht Werbung um ein endlich noch Erreichtes; Gesang ist Dasein. Für den Gott ein Leichtes. Wann…
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I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”
Continua a leggere: I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”da Peregrina È l’amore legato alla colonna; alfine se ne va, scalzo mendico; nobile il capo senza più riposo, bagna di pianto i piedi lacerati. Ahi, così ti ritrovo, Peregrina! Bella e demente, e un fuoco le sue gote; scherzava, cinta di selvagge rose, nell’aspro turbinio primaverile. Tale bellezza come abbandonavo? Torna più viva…
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I poeti della domenica #332: Niccolò Tommaseo, La mia lampana
Continua a leggere: I poeti della domenica #332: Niccolò Tommaseo, La mia lampanaLa piccola mia lampa . Non, come sol, risplende, . Né, com’incendio, fuma; . Non stride e non consuma, . Ma con la cima tende . Al ciel che me la dié. Starà su me sepolto . Viva, né pioggia o vento, . Nè in lei le età potranno; . E quei che passeranno…