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Stefano Pini – Anatomia della fame
Continua a leggere: Stefano Pini – Anatomia della fameStefano Pini – Anatomia della fame – ed. La Vita Felice 2012 Dice già molto il titolo della prima e riuscita raccolta di Stefano Pini. La fame è : la paura, il distacco, il vagare in un tempo che ancora non è, una città che a volte scompare o tarda a manifestarsi realmente. Inquadrature in…
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Salvatore della Capa – poesie
Continua a leggere: Salvatore della Capa – poesieSi appresta un novembre buono. Dove tu eri restano denti e gusci di lumaca. Voglio stendermi lì riempire le tempie dei segni del tuo passaggio. Perché sono tutta la gente che ho incontrato . . perché il corpo ha memoria raccoglie l’acqua del contagio il pianto facile degli scomparsi. Ti chiedi dove finisce tutto il…
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Giovanni Fierro, Poesie
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Poesieda Lasciami così, 2004 Uomini Bisognerebbe assomigliare alle pozzanghere esistere solo in caso di profondità imparare dal legno che alla lama da taglio si oppone con l’intensità della fibra ma basterebbe avere la forza della vera fiducia quella che si dona quando la dignità altrui è perduta. Pensione Silvano Erano camere dove si andava…
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Come leggono gli under 25 #8: Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli
Continua a leggere: Come leggono gli under 25 #8: Anna Maria Ortese, Il mare non bagna NapoliL’umano familiare; magia e parola in Anna Maria Ortese di Maddalena Lotter Pietro Citati su Il mare non bagna Napoli (1953): “Di rado un artista moderno ha saputo rendere in modo così intenso la spettralità di tutte le cose, delle colline, del mare, delle case, dei semplici oggetti della vita quotidiana…”. Effettivamente le parole di…
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Alessandro Zannoni – le cose di cui sono capace
Continua a leggere: Alessandro Zannoni – le cose di cui sono capaceAlessandro Zannoni – Le cose di cui sono capace – ed. Perdisa Pop 2011 Esistono storie che calcano la biografia dell’autore, ne esistono altre che si muovono nei confini rassicuranti e ben definiti dei luoghi dove lo scrittore vive, ne esistono altre ancora: storie che sono belle solo per il gusto di esserlo, storie perché…
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Franz Krauspenhaar – effekappa
Continua a leggere: Franz Krauspenhaar – effekappaFranz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…
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Solo 1500 n. 42 – La chiesa Arancio
Continua a leggere: Solo 1500 n. 42 – La chiesa ArancioSOLO 1500 N. 42 – La chiesa Arancio Voi, cari fratelli e sorelle, che vagate su questa terra senza scopo e senza interesse. Voi che passeggiate all’ombra del peccato. Voi che vi vergognate di voi stessi e delle meschinità. Per voi è arrivato il momento di gioire fra le braccia del Signore, di essere accolti e…
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Gianni Montieri da (sud) in caso di morte – inediti
Continua a leggere: Gianni Montieri da (sud) in caso di morte – ineditiIII Ai funerali di mio nonno non ho pianto e tutti a chiedersi : ma come lui non soffre? Domanda lecita, pare fossi il nipote preferito da noi se non piangi, non urli, non ostenti vuol dire che non t’importa ora vivo al nord, il dolore qui è privato la sua mancanza che non…
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Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)
Continua a leggere: Solo 1500 n. 41 – Firenze lo sai (o-scurantesimo)Solo 1500 n. 41 – Firenze, lo sai (O-scurantesimo) Ammettiamo che tu abbia comprato una piccola casa, accollandoti un cospicuo mutuo, ammettiamo che questo mutuo sia composto da rate mensili, oscillanti tra i 450 e i 600 euro, ammettiamo, in alternativa, che tu sia in affitto, stesso esborso mensile più o meno. Aggiungiamo, naturalmente, che…
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Francesco Accattoli – poesie inedite
Continua a leggere: Francesco Accattoli – poesie inediteResi Dimmi cos’ho rubato e lo restituisco il filo della lama è più vicino del letto disfatto dove ho lasciato il corpo appena fatto scuro. Finiscono le paludi dove entra la civiltà, le persone perbene e le macchinette dei bimbi sul lungomare a mezzogiorno. A loro non do nulla, i venditori hanno sonno e parlano…