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Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (terza e ultima parte)
Continua a leggere: Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (terza e ultima parte)Forse nessuno meglio di Nanni Moretti ha compreso questa speciale natura ingenuamente, pre-politicamente, infantilmente utopica della canzone leggera. Quasi sempre nei suoi film ad un certo punto ‘esplodono’ delle canzoni, e queste inopinate esplosioni corrispondono a dei momenti ‘paradisiaci’ di improvvisa intesa tra individui che fino ad allora erano chiusi nelle loro solitudini. È come se…
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Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (seconda parte)
Continua a leggere: Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (seconda parte)Ma se la canzone è un genere portatile, pronto all’uso, ciò ha a che fare con la sua grande disponibilità o applicabilità semantica. Il punto è questo, e mi si perdoni se adesso adopererò dei paroloni, ma spero che non risultino sprecati: da quando le nostre vite sono diventate sempre meno garantite da cornici di…
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Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (prima parte)
Continua a leggere: Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (prima parte)Vorrei provare a dire qualcosa sulle canzoni leggere e sull’importanza che esse hanno nelle nostre vite. Mi pare infatti che ci sia perfino qualcosa di misterioso nell’effetto che certe canzoni hanno su di noi. Mi pare inoltre che il rapporto che molti hanno con le canzoni sia poco consapevole: ne consumiamo molte, ne memorizziamo tante,…
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Interviste credibili # 11 – Rosario Palazzolo
Continua a leggere: Interviste credibili # 11 – Rosario PalazzoloCiao Rosario, intanto ho appena scoperto che hai un anno in meno di me, cosa inaccettabile, comunque andiamo avanti, l’ho scritto solo per fare un po’ di teatro. A proposito tu fai teatro o “teatro”? Mannaggia, Montieri, sapevo che avresti iniziato così. Né l’uno né l’altro, comunque. Io faccio le virgolette, solitamente, solo quelle. Le…
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Andrea Pomella – la misura del danno
Continua a leggere: Andrea Pomella – la misura del dannoAndrea Pomella – La misura del danno – Fernandel, 2013 Questa è la storia di Alessandro ed è allo stesso tempo lo sguardo di sintesi riuscito sull’Italia degli ultimi vent’anni. Alessandro Mantovani è di Roma, origini operaie che gli procureranno sempre fastidio, una sorta di risentimento che mai scemerà. Risentimento orientato più sull’accettazione dello stato…
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La lettura nell’era di Internet
Continua a leggere: La lettura nell’era di InternetP. A. Renoir – La lettrice (1876) La lettura nell’era di internet A pensarci bene, la lettura è un atto necessariamente individuale, molto più dello scrivere. Italo Calvino Ho riletto poco tempo fa il prezioso articolo-saggio di Marcel Proust, Sulla lettura. Concepito all’inizio come introduzione alla versione francese del libro di John Ruskin, Sesame and…
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Una vita. Selma Meerbaum-Eisinger
Continua a leggere: Una vita. Selma Meerbaum-EisingerFrancesca Paolino, Una vita. Selma Meerbaum-Eisinger (1924-1942) Nota di lettura di Anna Maria Curci Una ricerca appassionata, alimentata negli anni dal desiderio di ricostruire, quasi passo dopo passo, una vita, quella di Selma Meerbaum-Eisinger, per sottrarla a chi facilmente dimentica e restituirla a chi ama la poesia: il risultato, convincente, è la biografia che Francesca…
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Nocturnes #4: ‘Trockne Blumen’ – variazioni su Lied (F. Schubert)
Continua a leggere: Nocturnes #4: ‘Trockne Blumen’ – variazioni su Lied (F. Schubert)‘Trockne Blumen‘ (Fiori secchii) è il diciottesimo Lied tratto dal ciclo ”Die schöne Müllerin” (La bella mugnaia) composto nel 1823 da Franz Schubert, su testo di Wilhelm Muller. La forma di questo Lied romantico viene riproposta da Schubert in una composizione postuma (op. 160 D 802): le Variazioni sul tema ‘Trockne Blumen’ per pianoforte e…
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Milena Prisco – Vogliono fare gli angeli
Continua a leggere: Milena Prisco – Vogliono fare gli angeliVogliono fare gli angeli In questo posto c’è un odore che rimane addosso a chi ci dorme e ci si sveglia dentro. È odore di chiuso, di detergenti scadenti, di ferro di sbarre, di cibo cotto con chissà quali acque, di aliti pesanti per la mancanza di dentifricio passato dallo Stato, di mura…