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Mai più senza #1: “Il grande mare dei sargassi”
Continua a leggere: Mai più senza #1: “Il grande mare dei sargassi”“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
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La forma del dolore: sperimentazioni linguistiche nella poesia di Maurizio Landini. di Martina Daraio
Continua a leggere: La forma del dolore: sperimentazioni linguistiche nella poesia di Maurizio Landini. di Martina DaraioPubblichiamo oggi il secondo dei due interventi di Martina Daraio, dottoranda in Scienze linguistiche filologiche e letterarie presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo ambito di ricerca è quello della poesia contemporanea marchigiana, terra in cui è nata**, ambito d’indagine cui fanno riferimento anche questi articoli. Il post riporta la presentazione del poeta Maurizio…
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“Italics” di Gian Maria Annovi
Continua a leggere: “Italics” di Gian Maria AnnoviTitolo: Italics Autore: Gian Maria Annovi Editore: Nino Aragno Editore, 2013 Continua, infierendo fra storia reale e spazio mediatico, il percorso poetico di Gian Maria Annovi, che si arricchisce di un nuovo tassello: il libro Italics, appena uscito per la nuova collana di Nino Aragno Editore “i domani” curata da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa…
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William Empson. O dell’ambigua fascinazione della poesia
Continua a leggere: William Empson. O dell’ambigua fascinazione della poesia«Le texte non plus n’est pas isotrope: les bords, la faille, sont imprévisibles» Nemmeno il testo è isotropo: i bordi, la crepa, sono imprevedibili Roland Barthes L’allusione assume una funzione di impersonalità in poesia. Essere allusivi e quindi impersonali significa imprimere un segno di universalità al testo poetico. Ne scrisse Guido Piovene in un articolo…
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Giuseppe Genna – Fine impero (doppia nota di lettura)
Continua a leggere: Giuseppe Genna – Fine impero (doppia nota di lettura)Giuseppe Genna – Fine Impero – Minimum fax 2013 “Nel tempo in cui nulla più è sacro” Fine impero è in libreria per i tipi di Minimum Fax, e attorno a lui già gravita tutto ciò che potete trovare qui. Perché il lavoro di Giuseppe Genna è organismo vivente offerto in libera consultazione. Genna sa che…
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Anna Maria Carpi – Quando avrò tempo (recensione)
Continua a leggere: Anna Maria Carpi – Quando avrò tempo (recensione)Anna Maria Carpi – Quando avrò tempo – Transeuropa 2013 “QUANDO AVRÒ TEMPO dico / e so che non l’avrò: / mai l’afferro o lo fermo, / non mi sta in mano il tempo, / palpita stride becca vola via.” I cinque versi che aprono la nuova raccolta di poesie di Anna Maria Carpi,…
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Don De Lillo – L’angelo Esmeralda
Continua a leggere: Don De Lillo – L’angelo EsmeraldaDon Delillo – L’Angelo Esmeralda – Einaudi 2013 – Sono felice, – dichiara. Queste parole sono pronunciate con una irrevocabilità molto pragmatica, e questa semplice affermazione ha su di me un effetto profondo. A dire il vero mi spaventa. In che senso è felice? La felicità non è forse completamente al di fuori del nostro…
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Franca Mancinelli, Pasta Madre (di C. Gallo)
Continua a leggere: Franca Mancinelli, Pasta Madre (di C. Gallo)Franca Mancinelli, Pasta Madre, Nino Aragno editore, 2013 Recensione di Carmen Gallo Leggere e rileggere le pagine dell’ultimo libro di Franca Mancinelli, Pasta Madre, pubblicato per Aragno editore (Torino, 2013) significa partecipare a un rito antichissimo, rinnovato da una scrittura estremamente personale, lucida, seppure nel vortice di procedure metaforiche potenti e mutevoli che animano…
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“L’ultimo ballo di Charlot” – conversazione con Fabio Stassi
Continua a leggere: “L’ultimo ballo di Charlot” – conversazione con Fabio StassiPer parlare dell’ultimo romanzo di Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot, edito da Sellerio nel 2012 e ora in cinquina al Premio Campiello, vorrei iniziare (quasi) dalla fine: Era il comune senso delle proporzioni che dovevo stravolgere. Scelsi così un paio di calzoni sformati, mi abbottonai a fatica un gilè e una giacca troppo stretti…
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Nocturnes #6: Igor Stravinskij, Cronache della mia vita
Continua a leggere: Nocturnes #6: Igor Stravinskij, Cronache della mia vita‘Nel mio intimo, temevo di non essere compreso.’ Igor Stravinskij, Cronache della mia vita (1999) Quando un compositore o un musicista scrivono di sé, il rischio è sempre quello che la magia della loro arte si spenga dietro un linguaggio che non gli è proprio: in altri termini, della musica si può parlare fino a…