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Coriandoli a Natale #11: Heinz Czechowski, Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #11: Heinz Czechowski, NataleNATALE, e pioggia lungo l’intera Via Senese: già al mattino ero ospite del piccolo bar per bere e telefonare. «Tu non hai più una patria», disse asciutta e io provai a procurarmi dietro il muro che sudava sangue un kalashnikov. . NATALE, und Regen, die ganze Via Senese hinunter: Morgens schon war ich zu…
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Coriandoli a Natale #10: Anna Maria Carpi, Ogni trentun dicembre
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #10: Anna Maria Carpi, Ogni trentun dicembrea G. Benn OGNI TRENTUN DICEMBRE chi vorrebbe essere solo? Spalla a spalla e calici levati − guai a chi pensa che c’è la morte. Dicono gli occhi: il più tardi possibile, e improvvisa e indolore. Vuote le strade, inutili, tutta l’ultima notte brilla, di casa in casa, dalle finestre accese, «mi basta non soffrire» «viva…
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Coriandoli a Natale #9: Margaret Avison, Equilibrando
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #9: Margaret Avison, EquilibrandoEquilibrando Egli ha odore di – che cosa? Come di fuliggine bagnata. Arrivò molto tardi: capelli arruffati, segnato, e stanco, il volto; senza guanti, ma (Buon Natale) proveniente da una missione, doppia benedizione – un bel cappotto caldo che poteva andare – ed era andato – ovunque! ora spiegazzato, ammaccato, l’orlo sdrucito dalle notti passate…
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Coriandoli a Natale #8: Valerio Magrelli, Natale, credo…
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #8: Valerio Magrelli, Natale, credo…Natale, credo, scada il bollino blu del motorino, il canone URAR TV, poi l’ IMU e in più il secondo acconto IRPEF – o era INRI? La password, il codice utente, PIN e PUK sono le nostre dolcissime metastasi. Ciò è bene, perché io amo i contributi, l’anestesia, l’anagrafe telematica, ma sento che qualcosa è andato…
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Coriandoli a Natale #7: Giovanni Raboni, Mattina di Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #7: Giovanni Raboni, Mattina di NataleMattina di Natale Gli sguatteri del principe, amico dei miei amici, escono di buonora nella piazza già coperta di neve battendo i denti per il freddo nei loro bianchi grembiali e chiamano con grida e casseruole gli sparuti passanti: un venditore di castagne, un soldato, un suonatore di cornamusa, due spazzacamini… che s’infilino presto…
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Coriandoli a Natale #6: Umberto Piersanti, Natale nella casa nuova
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #6: Umberto Piersanti, Natale nella casa nuovaNatale nella casa nuova con queste mani, da sempre disabituate alle faccende, hai disposto il presepio piccolo, ma non tanto, sulla stretta, lunga cassapanca, tutto sassi ed erbe, senza strade e mestieri, senza gli stagni azzurri sotto il vetro o dimore lontane con i lumi, qui affondano i pastori dentro il muschio e stanno…
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Coriandoli a Natale #5: Eugenio Montale, Di un natale metropolitano
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #5: Eugenio Montale, Di un natale metropolitanoDi un natale metropolitano Londra Un vischio, fin dall’infanzia sospeso grappolo di fede e di pruina sul tuo lavandino e sullo specchio ovale ch’ora adombrano i tuoi ricci bergère fra santini e ritratti di ragazzi infilati un po’ alla svelta nella cornice, una caraffa vuota bicchierini di cenere e di bucce, le luci di Mayfair,…
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Coriandoli a Natale #4: Mario Luzi, I pastori
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #4: Mario Luzi, I pastoriI pastori E ora dove avrebbero brucato quelle abbacinate pecore? dove le spingevano i montoni? Non c’era erba…
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Coriandoli a Natale #3: Guido Gozzano, La notte santa
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #3: Guido Gozzano, La notte santaLa notte santa – Consolati, Maria, del tuo pellegrinare! Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei. Presso quell’osteria potremo riposare, ché troppo stanco sono e troppo stanca sei. Il campanile scocca lentamente le sei. – Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio? Un po’ di posto per me e per Giuseppe? –…
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Coriandoli a Natale #2: Iosif Brodskij, Il mondo attorno non contava
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #2: Iosif Brodskij, Il mondo attorno non contavaIl mondo attorno non contava, né la tormenta che monotona ululava, o che nella bucolica magione stessero allo stretto e per loro non ci fosse altro tetto. Intanto erano insieme. E in tre per giunta, la cosa principale, da ora avrebbero spartito in modo eguale i doni almeno, nonché cibo e imprese. Il cielo invernale…