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Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)
Continua a leggere: Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)Davide Maria Quarracino, Frangiflutti, LietoColle, 2015 * (da L’ultimo di ogni sole) * Perdere con la notte, qualche parte d’ossa, fingere di stare bene, sapere che da soli si ingoiano le proprie croci pesanti sulle spalle, nello stomaco tenerle lì, camminando curvi. * Anche la tua più ridicola caduta è elegante per te anche chiedere dov’è…
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I poeti della domenica #22: Cantami la canzone di un tempo di Sergej Esenin
Continua a leggere: I poeti della domenica #22: Cantami la canzone di un tempo di Sergej Esenina mia sorella Šura Cantami la canzone di un tempo, quella che ci cantava la nostra vecchia madre. T’ascolterò, lo giuro, senza rimpiangere le speranze perdute. Canta per me, e al suono di quel dolce motivo può darsi che chiuda gli occhi come per rivedere i contorni del caro viso. Canta, e sarò felice di…
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I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erba
Continua a leggere: I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erbaCavàr erba Cavàrla via l’erba, co’e man, bricàrlo tut intièro ‘l ciuff, l’é vardàrse, l’é trar fòra daa tèra vene e nervi, rame de siénzhi sutii che core zo, là tel scuro, in zherca de l’acqua, dea vose che li ‘à persi, un dì, drio l’aria. Cavàr erba, cuzhàdhi, l’é mistièr che ne mostra…
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Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 3 Alberto
Continua a leggere: Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 3 AlbertoPaolo Triulzi: I me medesimi. N. 3 Alberto Alberto è grosso. È sempre stato grosso, non è un problema. Sono le camicie il problema. Ste fottute camicie, che per quanto grandi le prenda gli strizzano sempre il collo. Alberto non è grasso, è proprio grosso. Ha un grosso stomaco prominente ma è anche alto, con…
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Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccide
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccideSoli nell’autunno che ci uccide a Tommaso Landolfi Il giorno in cui fu licenziato dal lavoro Guido Stuparich si svegliò con un grosso bubbone sulla tempia sinistra. Il licenziamento non avvenne per malsane cause legittimate dall’assenteismo o da comportamenti equivoci, bensì per mera mancanza di fondi adusi a pagare il personale…
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Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sogno
Continua a leggere: Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sognoA MIO PADRE, IN SOGNO Sorridi un poco e te ne vai pensoso. E ad un tratto con lacrime mi chiedo quanto tempo è che al petto non ti stringo non afferro da amico quelle braccia. La memoria ha insensibili naufragi. Scolora come il cielo di settembre sotto il vento si popola di nubi. Te…
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I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)
Continua a leggere: I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)Pensavo polvere, non cenere; non arso, pensavo, né centrifugato; polvere: e diventarlo a poco a poco, a poco a poco sperdere il duro delle ossa. E che la terra non fosse poca né tanta, né pesante né lieve a cancellare lo scempio della fossa. E che la terra fosse consacrata… E che la terra fosse…
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Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura). Scrivere un profilo su Vittorio Sereni vuol dire tornare indietro di qualche decennio, Diario d’Algeria è, insieme a Ossi di seppia, la prima raccolta di poesie che ho cercato e letto nella sua interezza. Era l’edizione degli Oscar Mondadori dei primi anni novanta. Allora non sapevo ancora dell’importante ruolo svolto da Sereni nella Mondadori…
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Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi
Continua a leggere: Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 DesiPaolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi Gli Abbronzatissimi, così si chiamavano fra loro. Il nome veniva da una cosa che era successa un giorno e che poi ci avevano riso sopra per un pezzo. Era passato dai giardinetti uno, che era uguale ai tanti tizi in giacca e cravatta che passavano di là…
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Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu
Continua a leggere: Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu1 io sono il vuoto io sono la casa io sono lo scoglio su cui batte l’acqua io sono la pozzanghera scivolosa di alghe io sono il tuo primo cassetto il tuo blocchetto di ricevute aperto il giorno esatto dell’ultima . piega di calcina…