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“Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin)
Continua a leggere: “Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin). Quel Carso felice, quell’amara Europa Nel novembre dello scorso anno, in libreria è apparsa un’interessante novità editoriale che rientra a pieno in quei territori letterari che ormai da più di un anno vengono esplorati qui nella rubrica «Ostri ritmi» (qui). Si tratta di un’antologia di liriche scelte dedicata al poeta sloveno Srečko Kosovel, proposta…
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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Continua a leggere: I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, PomeriggioPomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la…
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I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo
Continua a leggere: I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo… Di nuovo ti rivedo, città della mia infanzia spaventosamente perduta… Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare! Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato, e che qui è tornato a tornare, e a ritornare, e di nuovo a ritornare? O siamo, tutti gli Io che qui sono…
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proSabato: Ermanno Rea, Napoli Ferrovia
Continua a leggere: proSabato: Ermanno Rea, Napoli FerroviaOgnuno ha le amicizie che merita. Si chiama Caracas e io sono felice che a un certo punto le nostre strade si siano incrociate. È un uomo piuttosto imprevedibile, a essere sincero. Di sicuro, non è una persona dozzinale, di quelle che passano e non lasciano alcun segno. li suo regno è il pianeta Ferrovia:…
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Ostri ritmi #16: Neža Maurer
Continua a leggere: Ostri ritmi #16: Neža MaurerDež Ena kaplja — to ni dež. Dve kaplji tudi ne. Ko pa mi številk zmanjkuje, slišim: — Ej, kako dežuje! . Pioggia Una goccia – questa non è pioggia. Due gocce nemmeno. Quando però perdo il conto, sento: – Ehi, come piove! Kam? Kam so se skrile planine? Zavile so se v dolge…
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Inediti di Adriano Padua
Continua a leggere: Inediti di Adriano Padua*Consigliamo di usare la modalità “Rotazione schermo” per una lettura più agevole di testi* . . la somma delle voci sovrapposte, pensiero dominante omologato, appresso un senso . …
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Festival dei Matti 2018: il programma
Continua a leggere: Festival dei Matti 2018: il programmaFestival dei Matti – IX edizione 17-20 maggio 2018 Venezia A margine. Abitare luoghi comuni. Si parlerà del fatto che follia (quale che sia il senso che diamo a questa parola) è da sempre l’effetto di una messa a margine, a fondo pagina di discorsi che reggono soltanto bandendo il fuori campo. Una questione di spazi separati,…
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Inediti di Gianmarco Busetto
Continua a leggere: Inediti di Gianmarco Busetto. aggiusto la camicia, mastico una voglia il pomeriggio, lo schiaccio tra le dita queste mura di cinzano e rosette, troppe volte mi hanno visto pregare: l’amore di pulire il fegato di resistere, la gola di smettere Piero dice − mia madre era strana: leggeva Schopenhauer e portava tacchi alti sapesse Piero quante volte ho immaginato sua…
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Franca Mancinelli, da ‘Libretto di transito’ (Amos edizioni)
Continua a leggere: Franca Mancinelli, da ‘Libretto di transito’ (Amos edizioni)Franca Mancinelli da Libretto di transito (Amos edizioni, 2018). Collana A27 a cura di Igor De Marchi, Sebastiano Gatto e Giovanni Turra . . Non è solo preparare una valigia. È confezionarsi, vestirsi bene. Entrare nella taglia esatta della pena. Gesti a una destinazione sola. Calzando scarpe che non hanno mai premuto la terra,…
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Manuel Cohen, A mezza selva #6: Tolmino Baldassari
Continua a leggere: Manuel Cohen, A mezza selva #6: Tolmino BaldassariIl gabbiano oltre il vetro. La poesia di Tolmino Baldassari L’esordio in volume di Tolmino Baldassari (1927-2010), uno tra i massimi poeti lirici degli ultimi decenni, avviene in età avanzata con la raccolta Al progni sérbi (Le prugne secche, 1975), scritta, come i successivi volumi di versi, nella lingua madre dell’area ravegnana, precisamente nella varietà…