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Preghiera di fine anno – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Preghiera di fine anno – di Andrea Accardi. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo…
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“L’Immoraliste” sulla scena: intervista a Ciro Scuotto
Continua a leggere: “L’Immoraliste” sulla scena: intervista a Ciro Scuotto. Ciro Scuotto ha rappresentato al Festival di Ravello del 2010 uno spettacolo tratto dal romanzo L’Immoraliste di André Gide (coautore Adriano Saccà). Nel libro, il protagonista Michel si confessa con alcuni amici nel deserto. Racconta il modo in cui, fuoriuscito da una severa educazione puritana, ha scoperto la vita del corpo e la propria…
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Aristotele e l’inconscio: il pensiero di Ignacio Matte Blanco
Continua a leggere: Aristotele e l’inconscio: il pensiero di Ignacio Matte Blanco. La rappresentazione freudiana della psiche umana è fondata su una sorta di metafora archeologica, stratigrafica: in superficie troviamo la coscienza, al di sotto il pre-conscio, pronto a sua volta a farsi coscienza, e ancora più sotto, sepolto, l’inconscio. Una spazializzazione in profondità, che sfrutta un dominio semantico concreto per rappresentarne uno astratto : come fanno…
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Quindici testi, di Valerio Magrelli
Continua a leggere: Quindici testi, di Valerio Magrelli. . Meteorologica è l’unica, vera Meteorologica è l’unica, vera coscienza che noi abbiamo dello Stato, immagine sgargiante di isobare come panneggi sopra una nazione circondata dal nulla. Tutti i paesi intorno riposano nel buio, terre indistinte, senza identità né previsioni atmosferiche. Il nostro, invece, trapunto di segnacoli, vibra e brilla sul fondo di un…
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Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (seconda e ultima parte) – di Maurizio Melai
Continua a leggere: Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (seconda e ultima parte) – di Maurizio Melai………………………………………………………………..(Alexandre Soumet, litografia) . III. Religione e ideologia La religione del popolo gallico, come abbiamo visto, è rappresentata da Soumet con tinte assai cupe: essa è basata sulla venerazione del “sanglant Irminsul”, dio bellicoso ed assetato di sangue umano, capace di terribili prodigi. Il suo culto è amministrato dai Druidi, alla cui testa sta la…
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Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (prima parte) – di Maurizio Melai
Continua a leggere: Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (prima parte) – di Maurizio Melai. Articolo tratto da Testo e commento. Seconda giornata di studi della Scuola di Dottorato in Letterature e Filologie Moderne (Pisa, 19-20 gennaio 2009), Pisa, Felici Editore, 2011, pp. 33-58. Introduzione Il nome di Norma si associa immancabilmente, nell’immaginario comune, a quello di Vincenzo Bellini o, per gli appassionati di melodramma, a quello di Felice Romani,…
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Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (seconda e ultima parte)
Continua a leggere: Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (seconda e ultima parte). Il malato immaginario ha, evidentemente, paura di ammalarsi, ma per quale motivo? Semplicemente, per il corollario di qualunque malattia: la morte. Perché abbiamo paura delle malattie? Perché non vogliamo morire. Questa pièce è stata così definita “une authentique comédie de caractère, la plus hardie qu’on ait jamais imaginée: la comédie de la peur de…
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Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (prima parte)
Continua a leggere: Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (prima parte).. “Malato immaginario” è formula addolcita e letteraria, addolcita proprio perché letteraria, che sta per “ipocondriaco”. L’ipocondria, già ai tempi di Molière, era un disagio accertato e riconosciuto: anche per la coscienza medica del ‘600, insomma, ci si poteva ammalare senza essere malati. Dandrey, in particolare, ci segnala il contributo del docteur Jacques Ferrand, che…
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Conferme da “Critica e critici” – di Fabio Libasci
Continua a leggere: Conferme da “Critica e critici” – di Fabio LibasciLa pubblicazione recentissima di Critica e critici di Cesare Segre per la Piccola Biblioteca Einaudi aggiunge un nuovo tassello al mosaico già ricco di uno dei critici più prolifici e influenti del panorama italiano. Nella premessa l’autore sottolinea che questo nuovo volume continua la serie iniziata nel 1969 con I segni e la critica e…
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Mostri reali e mostri immaginari: quello che l’arte ci dice in più
Continua a leggere: Mostri reali e mostri immaginari: quello che l’arte ci dice in più. Nel 1931 Fritz Lang girò un film rimasto memorabile: il titolo è M – Il mostro di Düsseldorf, siamo alla periferia dell’espressionismo tedesco, già proiettati verso il noir. Alcune bambine sono state uccise (probabilmente violentate, ma non ci viene detto), e nella città è il panico. La taglia per il mostro campeggia sui manifesti,…