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Appunti di moleskine La moleskine e le poesie di Walcott in cucina: oggi leggo e scrivo qui, con l’affacciata ad est, e mi abbandono un po’, dimenticandomi – fuori il feroce Minosse si è calmato, la pietà del clima ironizza una frescura fuori stagione; ritorno alle mie pagine, cerco un finale per un articolo, la…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Solo 1500 n. 83 : Django unchained (il critico e il tifoso) Django è un film fatto benissimo, questa è la prima cosa da dire. La seconda cosa da dire è che Quentin Tarantino fa film alla vecchia maniera. Usa ancora la pellicola, gira con una sola macchina da presa, nessuna apparecchiatura elettronica sul set…
‘Trockne Blumen‘ (Fiori secchii) è il diciottesimo Lied tratto dal ciclo ”Die schöne Müllerin” (La bella mugnaia) composto nel 1823 da Franz Schubert, su testo di Wilhelm Muller. La forma di questo Lied romantico viene riproposta da Schubert in una composizione postuma (op. 160 D 802): le Variazioni sul tema ‘Trockne Blumen’ per pianoforte e…
Prendo tra le mani per la prima volta il libro, annuso la carta di una pagina a caso, e come secondo gesto lo rigiro per guardarne la quarta di copertina. Scopro subito che Doso la polvere, titolo scelto da Anna Toscano per la sua ultima raccolta, riprende un verso di una delle sue poesie, Le…
Luigi Bernardi – Babooshka – Perdisa Pop (collana E-pop) – 2012 Questa storia comincia dopo. Comincia in un posto che non c’era e che ora c’è. Un posto che qualcosa di molto vicino all’Apocalisse ha cambiato. Il posto è sul mare. Un vulcano (un Vesuvio mai nominato) ha eruttato. In questo dopo davanti al mare…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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