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Il poeta ostinato – Su Carte da sandwich di Attilio Lolini (Einaudi 2013) A volte, leggendo Carte da sandwich (Einaudi, 2013), si ha l’impressione di trovarsi alle prese con qualcuno che c’è senza esserci e, in pari tempo, che non c’è, essendoci. Ripensando alla precedente raccolta di Attilio Lolini (Notizie dalla necropoli), ci si ritrova…
Ci sono molti modi per raccontare una vita, e per raccontare una vita d’arte. Steven Sebring con Dream of life (2008) ha compiuto un atto semplice, che nella sua semplicità porta in sé qualcosa di rivoluzionario: ha montato ‘esperienze’ private e pubbliche, elementari e complesse, in fotogrammi-collage, che seguono la narrazione a parole e immagini del “sogno…
Ci sono città che hanno troppe consonanti nei menu e sui cartelli. Altre che viste da lontano sembrano cantieri aperti dove cresce inumano il Tempo degli altri. Ma tu non avrai paura delle capitali saprai tenere assieme i fili della metro farai la spesa in posti solidali difficilmente ti guarderai indietro. Non c’è niente di…
Dell’ossessione di Patti Smith per Arthur Rimbaud si sa da sempre. Si sa che fa soprattutto parte della sua formazione. Nell’arco della sua intera carriera non sono pochi i testi che la Smith ha scritto per il poeta francese: oggi su Poetarum Silva vengono proposti una lirica e un frammento video tratto da Dream of…
Poetarum Silva sostiene la Casa Editrice L’Arcolaio e vi invita a prendere visione del suo validissimo catalogo di poesia contemporanea: non lasciamo che gli squali dell’editoria affievoliscano le voci migliori, quelle sane, quelle che diffondono con passione e dedizione “virtute e canoscenza” ◊ ♦ Potrei parlare come ‘autore’ dell’Arcolaio, ma non lo farò. Lo faccio…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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