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Caro Rhédi, l’Occidente crede molto nell’emancipazione delle genti attraverso la cultura. Lo dimostra la fila interminabile che c’è sotto il sole di fine giugno davanti agli Uffizi di Firenze, dove si può ammirare tra le altre cose la Donna sulla conchiglia di tal Botticelli, maestro del Rinascimento italiano. Dopo avere aspettato per ore sudando e…
9 Sedersi nel primo posto libero, guardare fuori e poi chiudere gli occhi. Farsi svegliare dal controllore e sorridere. Dopo centosessanta minuti trovarsi a un terzo del viaggio e sempre fermi nello stesso posto; in centosessanta caratteri trovarti già accanto e ancora distante. Il tempo, fuori, cambia. Come i colori, come le case; continuano ad…
Sicut beneficum Lethe? #3: Arturo Onofri Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o semplicemente – e altrettanto inspiegabilmente – ignorati. La terza puntata…
Parlare di Beppe Viola, vuole dire inevitabilmente fare i conti con una miscela esplosiva di sport, TV, parole, storie, canzoni, personaggi, avvenimenti che hanno caratterizzato e reso unica e irripetibile la vita e la cultura meneghina tra gli anni 60 e 80. Beppe Viola è un’intervista a Gianni Rivera sul tram, Beppe Viola è il…
da “Cos’è il rosso” Séma-phoròs La mia fortuna è che so sterzare d’istinto Starnazzo al pedone: «Idiota ma lo sai cos’è il rosso?» e riparto paonazzo non prima però di sentire lieve ma distinto: «E tu lo sai cos’è il rosso?» . La fortezza è uno scatolone Chiquita «Le città invisibili di Calvino? Mai sentito,…
I POETI INGLESI MCGOUGH E BAKER, I TEATRANTI REZZA E LA RUINA LE POETE DI EINAUDI, L’ESCURSIONE NOTTURNA E LA FACEBOOK POETRY TRA LE PERLE E I GIOIELLI ARCHITETTONICI DI ANCONA E RIVIERA DEL CONERO PER IL POESIA FESTIVAL “LA PUNTA DELLA LINGUA” (8^ ED.) DAL 4 AL 9 LUGLIO NOVITÀ 2013: I PRIMI…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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