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Grazie a Dio non c’è nessun Dio Grazie a Dio non c’è nessun Dio o saremmo tutti perduti se fosse Lui che ci fa gridare di angoscia feroce di fronte alla tortura all’odio tre o quattro volte per generazione non ci sarebbe speranza e seppure Lui permettesse alla pace di apparire…
E poi le persone. Le persone che mi hanno sempre sorriso e cercato di comprendere anche se infilavo perline storpie nella mia collanina in portoghese. Le persone che ho scavalcato lungo la strada ogni giorno, non riuscendo a trattenermi dal guardare i loro volti giovanissimi e sereni che sbucavano da coperte o sacchi. Le persone…
Ventuno settembre Fosse sempre domenica mattina per scambiarci un segno nella fretta e ricordare col sorriso di un bambino che il corpo di Cristo è altra cosa. Fosse sempre luglio per lasciare la città e tornare alle origini oppure agosto per stare fermi a guardare una stella e un desiderio passare. Fosse sempre il…
21 Sull’armadio che si trova all’ingresso, davanti allo specchio, hanno messo una valigia gialla degli anni cinquanta, una di quelle valigie che si chiudevano con lo spago quando si prendeva la decisione di attraversare l’Italia da una parte all’altra. Sopra si riesce a leggere ancora il nome Vincenzo. Il retro è stato pitturato, forse in…
L’iperbole è la quintessenza dell’arte (Tomasi di Lampedusa) . L’epigrafe può sembrare quanto di meno appropriato ci sia per parlare dei film di Moretti, di Moretti come attore, e forse anche di Moretti come persona. Intanto per la sua recitazione piana, monocorde, sempre uguale a sé stessa, e però in qualche modo efficacissima. Poi per…
“… e ti dono un nulla che sa di niente / con aspettative dal volto celeste… /… parcheggiando il silenzio alle spalle.” Sono questi alcuni versi estrapolati da La chiara visione di Paolo Aldrovandi, una delle poesie che meglio connotano l’arte dell’autore mantovano. Una voce caustica la sua, come acido che corrode impietosamente, non per distruggere,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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