In evidenza

da Radici della luce traduzioni di Federico Mazzocchi Atteint le dernier degré de l’épuisement Quand tu avais perdu tes semblables Quand il n’y avait plus de but de repère de chemin Quand il n’y avait plus d’issue Quand la seule énergie qui te venait naissait de l’horreur de te savoir à l’agonie – Sur ordre…
Le cronache della Leda #2 – La torta, Pavese e Sanremo Ci sono cose che faccio ma che non dico. Non che siano proprio dei segreti inconfessabili, ma ci sono persone che mi immaginano e mi conoscono in un certo modo; non voglio creare scompensi e preoccupazioni: che continuino a vedere ciò che vogliono vedere.…
Come affondare, volontariamente. Immergersi per arrivare a scrutare il fondo, un fondo sondabile secondo dettami di piacere. Certo, confidando che dell’acqua permanga durante tutta l’esplorazione la trasparenza inizialmente solo intravista. E con la certezza di riemergere, s’intende. Forse, nel caso della poesia quest’avventura si compie in modo se possibile ancora più vertiginoso: lì infatti l’immersione…
Per Alessandra Carnaroli la poesia è un’operazione di “scrosto”: consiste, cioè, in quella «passione insana che dimostrano i bambini nel levarsi le croste dalle ferite, quel farsi male con piacere, per vedere cosa c’è sotto, per amor del Cicatrene». Pressoché priva di artifici retorici o di abbellimenti lirici, la sua ultima raccolta si propone allora…
Avere tutte le poesie (compresi una parte di testi inediti) di Umberto Fiori in un libro solo è una gran cosa, una cosa che fa sentire meglio; proponiamo oggi una selezione di testi. (gm) ◊ (Da Case 1986) PARTENZE Mentre il palazzo di fronte riflette il palazzo di fronte nelle poltrone anatomiche del terminale uno…
UN CUORE DI MARTELLO . in abbracci angusti ad una ragazza da tempo morta dialogando ne guardo lo sprofondo della gola ne traccio l’impreciso assaggio ne faccio il sondaggio toccando negando il sapore e la pece di un pomeriggio di decubito sotto le calze il pallore s’indovina come già conosciuto altrove in altri abbracci angusti…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com