In evidenza

. Il fiore della mia vita poteva sbocciare da ogni lato ma un vento aspro ha impedito la crescita dei miei petali proprio sul lato che voi nel paese riuscivate a vedere. Dalla polvere levo la mia voce di protesta: non avete mai visto il mio lato fiorente! Voi che vivete, voi siete davvero sciocchi…
HET Deja que llegue a ti lo que no tiene nombre: lo que es raíz y no ha advenido al aire: el flujo de lo oscuro que sube en oleadas: el vagido brutal de lo que yace y pugna hacia lo alto: donde a su vez será disuelto en la última forma de las formas: invertida raíz:…
Per la critica c’è sempre qualcosa di colpevole nel successo, un retaggio elitario che porta a considerare l’adesione di massa come sinonimo di mediocrità o di banalità, non si può negare che a volte sia stato così, ma né si può accettare questa regola come un a priori. A tal proposito c’è un caso di…
L’assedio e il ritorno. Omero e gli archetipi della narrazione di Franco Ferrucci, pubblicato in prima edizione nel 1974 e ristampato nel 1991 per la collana Oscar di Mondadori, è un libro che mi ha segnato profondamente. Tanto profondamente quanto casuale è stato l’incontro con il volume, che mi è stato prestato da quella che…
di Luciano Mazziotta a V. Frungillo A Palermo, a volte capita di bere dalla sera alla partenza dei traghetti. Eravamo allora in mezzo a più sconfitte dove restiamo con cautela disarmante: la parte mancante, Enzo, è, forse, il senso dell’accumulo di bile ed esperienze in questo nostro qui che nonostante tutto è solo perdita. E pesa…
Testi da Sghemba/Partiture. Tre tarantelle+1 . non compare, non compare quella la parola inutile la minestra nel piatto tutto naso sotto agli occhi, tonda per specchiarsi come le candide culatte gialle, luna doppia in simmetria «scappa, scappa!» via, gambe levate testa sul collo lo zampino della gatta portachiavi «al largo!» ce lo lascio io, lì,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com