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IL MUSCHIO Quell’anno non eravamo riusciti a trovare abbastanza muschio. Era la Vigilia di Natale e tutto era pronto: le montagne di carta pesta, le cascate di stagnola, i rami, le casette di cartone, l’ovatta bianca. Mancava solo il muschio per il pascolo degli animali e i rifugi dei pastori. Volevamo uscire a cercarne…
Bianco Natale? ‑ Lassù! ‑ gridò un bambino sulle spalle del padre, puntando il dito in alto. ‑ È tornato! Ce l’ha fatta! Poi le parole, i mormorii, i gridolini s’accrebbero e si fusero in un coro di sorpresa e di eccitazione. La neve aveva smesso di cadere da qualche giorno, così tutti i…
TRAVESTIMENTI DI NATALE È Natale! Dal paesello sono arrivati i parenti, perché Natale sembra più Natale al Nord. Sulla tavola c’è il cappone come si fa a Milano e il capitone con il sugo rosso, come si fa al paese. I bimbi sono già a nanna, aspettano Gesù. “Natale svegliati, è mezzanotte!” bisbiglia la…
e sempre si finiva a parlare DiStanze nelle distanze dove noi due sostavamo reali. Accadevano cose, eravamo toccati toccanti nei concreti grigiori ovvi là fuori a miriade spersi, lui mi salvava e anch’io gli producevo salvezza, collegati interconnessi cominciava il nostro natale la sera di tutte le sere verso le nove le parole sue diventavano…
Il Natale di Garcia “Maestro Garcia, il volume! Abbassa il volume Maestro Garcia!”. Vaccacapra sempre la stessa storia in questa topaia, il prossimo mese me ne vado. “Maestro Garcia abbassa! Basta con questa televisione!”. “Devo distrarmi per tutti i pianeti, lasciatemi in pace! È Natale anche per me!!!” “Rispondi Maestro, apri questa porta”. “Andate via,…
Niente sarà mai vero come è vero questo venticinque dicembre millenovecentonovantatré con il suo tranquillo traffico d’ombre * * per corsie e sale e camerate ingombre di vuoto e il fiume dei ricordi che rompe gli argini in silenzio. È in novembre, lo so, vuoi che non lo sappia? per te * che si semina dolore,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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