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Altri dischi #6: Modest Musorgskij, Pictures at an Exhibition Interpretazioni di: Vladimir Horowitz, 1951. Registrazione dal vivo. BMG Music, 1990 Sviatoslav Richter, 1958. Registrazione dal vivo. Philips, 2001 Vladimir Ashkenazy. Decca, 1967 * di Ciro Bertini * Quando si parla di musica “classica”, non si possono mai separare la composizione di un’opera dalla sua esecuzione.…
Roberta Ioli, Radice d’ombra, Italic Pequod, 2016, € 13,00 * Prolegomena Il patto era non interrompere l’infanzia. Nella stagione del circo solare un anello imbandiva di promesse la tavola. Era il fuoco che arde in una periferia qualunque. Era innocenza. Come poteva la bambina dei numeri e dei miti imparare l’arte della gioia balbettare la propria…
Due rive I Una barca attraversa l’acqua, poco prima dell’alba: si avvicina? si allontana? Nella luce metallica, ancora, grigia, nell’aria fredda, tra i vapori e le brume notturne, va sicura e sposta adagio l’acqua, remo su remo. Poi arriverà anche il giorno, a illuminare quello che era indistinto. Ma la barca solca un confine fragile…
La trota Di domenica setter color sasso memori tra il piantume fluviale, scarafaggi bianchi di morte, sommossi ogni poco dall’acqua che tocchi: pensare che la vita dev’esser viva, cioè vera vita, o la morte la supera incomparabilmente di pregio; e infatti la trota tanto attesa – che non giungeva alla misura e argentea sbatteva nella…
Damiano Sinfonico ha scritto un libro di reticenze. Pur leggibilissima e piana, la sua è una poesia del riserbo che, giunta al culmine, puntualmente glissa. Una poesia dello smacco. Sinfonico non ci risparmia di aprire l’intero volumetto con il pronome “mi” e di chiuderlo con la parola “vita”, per poi dirci il meno possibile non…
Zabriskie Point Questo è un luogo di cinema e musica. Di memoria e di futuro. Per Zabriskie Point si parte dopo una notte in uno di quei motel che, quando ti ci ritrovi, non sai se esista davvero o se non se capitato dentro uno di quei film che ti hanno fatto diventare adulto. Film…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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