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False finestre n.1: La donna che viveva nei muri * La Donna che viveva nei muri non aveva una bella cera. Un incarnato smorto, smunto, sparuto. Eppure Lei si sentiva benissimo. – Mai stata meglio, diceva. – Eppure dovresti fare un controllo, almeno un paio di analisi del sangue, adesso puoi prenotarle on-line senza fare…
Esce oggi In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta) di Alessandro Brusa, la nuova raccolta di poesie del poeta bolognese. Propongo le prime tre poesie della raccolta (tratte dalla prima sessione, Il vento che insegue veloce) e alcuni passaggi dalla prefazione, che ho avuto il piacere di scrivere. Ma prima di lasciarvi alla lettura mi preme fare…
Bestiario n. 1: Asino * Mentre pigro osserva lo sciame di mosche attorno al capo, i moscerini anarchici nelle orecchie suonano una serenata antica; con la coda spazza la poetica polvere del cortile. L’asino è un animale lavoratore, un operaio dalla schiena curva, i pesi e le battute sono le sue lacrime; si crocifigge da…
Una frase lunga un libro #95: Laura Liberale, La disponibilità della nostra carne, Oèdipus, 2017, € 11,50 * Non ci riconosciamo, ti diranno non crescono specchi nel nostro prato. Ho letto qualche mese fa, per la prima volta, le poesie di questa raccolta; ne pubblicammo allora tre in anteprima e da allora, ad ogni rilettura, fino all’ultima,…
E dunque abbiamo tra gli otto e i dieci anni, lo stabilisco dal fatto che abbiamo un barlume di autocoscienza e che siamo il gruppo che assieme forma la mia classe alle elementari. Francesca qualche giorno fa ci ha raccontato una storia di paura sulla casa a due piani, quella lunga che affaccia a strapiombo…
Oddjob, un bull terrier Ti prepari a un dolore ma ne arriva un altro. Non è come il clima, non puoi fronteggiarlo, essere impreparati è tutto. Il tuo compagno, la tua donna, l’amico che ti è accanto, il bambino al tuo fianco, e il cane, tremiamo per loro, guardiamo il mare e pensiamo pioverà. Dobbiamo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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