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Massimo Pacetti, Le ronde Passo per strada, sul marciapiede dal lato in ombra, che oggi fa caldo, e da una finestra aperta, al primo piano esce una musica, una canzone che ho già ascoltato. Sono trascorsi quarantacinque anni. Il terremoto quarant’anni fa spazzò via la torre e la piazza, a Gemona del Friuli. Al cinema…
Come molti, ho conosciuto Michela Murgia anni fa con il suo potente e necessario Il mondo deve sapere (ISBN 2006, ora Einaudi 2017). Eppure mi sento di averla realmente incontrata nello splendido finale di un racconto inserito nel progetto collettivo Sei per la Sardegna (Einaudi 2014), dal titolo L’eredità. Mi scuso in anticipo se rovinerò…
Prigodnica Popoldan je postalo jasno, da ji bo odrezal nogi. V smehu in vznemirjeno, z nožem – samo zanjo – topim. Skozi krilo, nogavice najprej – desno. Ne več v smehu, a vznemirjeno – levo. Ona hroma, on četveronožec mrtvih nog. Pa kaj, saj se še zdaj smehljava. … Poesia d’occasione Di pomeriggio fu chiaro…
* Elisabetta Meccariello, False finestre n.5: Sono morto alle 15.07 del 10 ottobre * Sono morto alle 15.07 del 10 ottobre. L’anno non lo ricordo. Ma in fondo che importa. Vogliamo davvero dare un senso al tempo? A chi interessa. Potrei essere morto in qualsiasi tempo e luogo. Adesso sono disteso in questa bara che…
700 Settecento diviso sette fa cento. Sette file da cento. No, non va bene, ritento. Settecento diviso cento fa sette. Cento file da sette sul lungomare, non ci stanno. Divido settecento per dieci: fa settanta, sono morti dieci volte settanta, ordinati sette volte cento, ammassati cento volte sette paga pegno di sale e aritmetica è…
Francesco Filia, L’inizio rimasto, con incisioni di Pasquale Coppola e prefazione di Aldo Masullo; Il Laboratorio / le edizioni. * Insieme a Francesco Filia abbiamo deciso di rendere scaricabile gratuitamente in ebook (cliccando sull’immagine della copertina oppure qui: InizioRimasto) questo suo piccolo e prezioso libro d’artista, L’inizio rimasto, stampato in sole 50 copie, e impreziosito…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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