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DE MAURO Comincerei con lui, con Luigi Meneghello. Ti ricordi quel passo bellissimo in Libera nos a Malo? «Nell’epidermide di un uomo si possono trovare, sopra, le ferite superficiali, vergate in italiano, in francese, in latino; sotto ci sono le ferite più antiche, quelle delle parole del dialetto, che rimarginandosi hanno fatto delle croste. Queste…
AGIOS LEON Poche case forse non bastano a farne una località su Google maps, perché Agios Leon non è in fondo che il ricordo di un volto sbucato dal vento dentro i miei occhi di passaggio che nessun satellite ha mai scovato. ——————-Agios Leon resta l’ago di un dito che punta a cucire la distanza…
Questa è la storia di un ragazzo italiano, una storia in apparenza come tante. È la storia di una malattia e di una grande, bellissima, menzogna. Inizia un giorno imprecisato di dicembre del 1937, a Roma. Il ragazzo si chiama Adriano Ossicini, è nato nel 1920 e quindi, nell’anno in cui inizia la nostra storia,…
La finestra aperta Oggi la primavera s’era tutta stravaccata che anche il tronco dell’albero fletteva. Sono tornato a casa più leggero come quando capita di parlare con qualcuno che sta peggio di te. Al telegiornale dicevano di un attentato in Siria e l’abbiamo risentito, io e la mamma, anche mentre passeggiavamo annunciato da una finestra…
Sonia Caporossi, Da che verso stai? Indagine sulle scritture che vanno e non vanno a capo in Italia, oggi. Postfazione di Enzo Campi, Marco Saya Edizioni 2017 Di che cosa si occupa la critica? Quale è la sua funzione, quali sono gli ambiti di ‘esercizio’? I saggi di Sonia Caporossi qui raccolti entrano subito in…
Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 11: Mantide religiosa Durante l’accoppiamento (a onor del vero mentre vi è l’amplesso), la femmina di questo insetto dall’inquietante volto divora il maschio dopo averlo decapitato; maschio che, a livello di grandezza, è nettamente inferiore alla sua partner. Gli antichi la chiamavano “profetessa” (mantis); nelle credenze popolari i malati, per via…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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