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da Il femminino e la sua voce Non so come condire il fiume amaro che tortura le stanze della mia bocca. Apriti in due fatti succhiare grida ai miei denti trovami un sale di sangue, ancora. * Adesso che il rombo del vento mi ha trapassata da pelle a midollo cancellando dalla lavagna i disordini…
Giuseppe Musmarra, poesie da Contra Superbos, Editrice Zona TRANNE IL LAMENTO Amo chi ha consumato i marciapiedi e dalla vita non ha avuto regali Amo chi non parla di diritti senza conoscere doveri e nel frattempo fa mille mestieri C’è un’epoca dello scontento e un’epica del fallimento Ma tutto sopporto, tranne il lamento. IL…
Al ragionier Ugo, nel giugno 1995 di Chiara Tripaldi * I figli unici sono destinati a vivere in un mondo di adulti. L’ho sempre saputo, da quando a otto anni i miei genitori mi portavano alle cene a casa dei loro amici, con figli troppo grandi rispetto a me o addirittura in casa di…
Quanto è attuale il Chadži-Murat di Tolstoj Chadži-Murat in fuga, sulle montagne del Caucaso, viene reciso come un cardo, vilipesa, tranciata e mostrata la sua testa tra gli abitanti dei villaggi caucasici che ne conoscevano il valore e la fierezza. È un’immagine che porta alla mente il corpo senza vita del Che, così simile al Cristo…
Adriano Padua, Still Life, Miraggi edizioni 2017, € 10,00 * non c’è una medicina ma la cura del nostro male è la ferita stessa Si usa spesso il termine “levare” quando si parla di poesia. Lo usano, a volte, gli autori per raccontare i loro versi, la tecnica che usano per lavorare a un testo affinché…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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