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Ostri ritmi, rubrica a cura di Amalia Stulin che compie oggi il dodicesimo mese di vita, è una delle molte proposte che, come redazione, abbiamo attivato durante l’arco della stagione 2016/2017. L’idea fu lanciata e abbracciata sedute a un tavolo del cortile di Malcanton-Marcorà all’Università Ca’ Foscari di Venezia: Amalia aveva già tradotto dall’ebraico alcune…
Prinašaš mi, doslej zaman iskan, navdih, ki poeziji narekuje, naj z jadri intuicije potuje v neznano čez časovni ocean. Na barki sva le jaz — star kapitan in prvi krajec, ki me razsvetljuje, ko Pluton Jupitru drobovje ruje in stene biča silovit orkan. Jadram in jadram… Jadram kot cigan sledeč življenju, da me nadaljuje v…
imperdibile a volte decapitata la sagoma fa una densa danza e rotola dove finisce la luce la rivedi al mattino quando persino il destino sogna una propria sorte meno decisiva se riparte da un punto perde l’orientamento per ogni discussione si ritira in se stessa non spera in comprensione lei, la sagoma, non sa cosa…
Se la sfida è cercare, nell’andare per salti, un filo conduttore, ebbene la sfida è raccolta. La raccolta di Annamaria Ferramosca, Andare per salti (Arcipelago itaca edizioni 2017), delicatissima nella scrittura quanto visionaria nelle immagini, dà l’impressione a lettura conclusa di aver ruotato senza mai perdere l’orientamento attorno a un tema preciso. Un tema assieme sconsolato…
Pareidolia/Vedere ciò che non c’è (Pietre Vive, 2016) di Alessandra Romagna e Elvio Ceci, è un libro atipico, un catalogo d’arte che raccoglie delle opere di Alessandra Romagna, artista terracinese, la quale invera il processo mentale della pareidolia, le cui tele sono accompagnate dalle parole di Elvio Ceci. I quadri riportati nel libro sono tele…
Giovanna Cristina Vivinetto 3 poesie inedite e 3 poesie edite Poesie inedite Dalle sezioni La traccia del passaggio e Dolore minimo Anche l’organo ritrovato è una ferita che si apre in verticale il vessillo di un corpo-bosco che muore e rinasce a pezzi. Ho imparato l’arte del mettere da parte – giorni, anni,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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