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Paola Casulli, Sartie, lune e altri bastimenti, La Vita Felice 2017 Il titolo della raccolta più recente di Paola Casulli, Sartie, lune e altri bastimenti, introduce in maniera accattivante a temi, sfondi e contesti che hanno il pregio di assumere ruoli diversi con il procedere delle liriche che la compongono. Mare, vento, pioggia e isola…
Corrado Benigni, Tempo riflesso, Interlinea, 2018 – € 12 Carissimo Corrado, vedo un tuo maggiore abbandono (parola bellissima, e difficile) in questo nuovo libro. Un abbandono, dico, che in primis mostri te a a te stesso, e di riflesso a chi legge. Ecco, tempo riflesso. Mi convince, mi piace questa traccia di ambiguità nel…
Vittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Non senza alta cagion la prima antica legge il suo paradiso a noi figura di latte e mel perché candida pura fede e soave amor l’alma nudrica, e ‘n guisa d’ape, natural nimica d’ogni amaro sapor, con bella cura da ciascun fior d’intorno il dolce fura…
Vittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Fuor di me tutto in quello entra il mio core dove questi occhi miei li aprir la via, e quando dal mio seno egli già uscia alto gridai: «Dove il conduci, Amore?». Egli, con volo audace: «Al proprio errore», rispose; «quel ch’io custodir solia con tanta…
proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera XXI Colloqui e sostituzioni Quale poteva essere “la solita ora” di un appuntamento alla sera? Un’ora compresa tra le venti e trenta e le ventidue, secondo il calcolo delle probabilità: ma nelle abitudini di una coppia clandestina – quale era, secondo il calcolo delle probabilità, quella formata da suo fratello…
proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera Staccare i poster dalle pareti era stato il primo gesto di un distacco progressivo. Presagiva un processo di conversione, ma non sapeva a che cosa. Ricordava, di un libro che aveva letto molti anni prima, un capitolo dedicato ai sacerdoti che avevano perso la fede, ma non l’abito. Preti già…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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