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Gabriela Fantato, La seconda voce, Transeuropa edizioni 2018 Una concretezza metafisica domina l’ultimo lavoro di Gabriela Fantato, intonato al meglio della tradizione letteraria lombarda. La seconda voce è un libro in cui è difficile entrare, che all’inizio sembra quasi ostile, respingente. Un libro scontroso, che per prima cosa ti presenta le sue spine. La…
Sinossi: Bestiario dei giorni di festa è, sul modello dei bestiari medievali e del “Bestiaire” di Apollinaire, una raccolta di quaranta poesie su altrettanti animali. Le poesie sono brevi; quasi tutte di tre versi endecasillabi. Ho provato a trasporre in una lingua moderna e precisa certi toni di Esopo come della poesia didascalica settecentesca. Senza…
… Inutile girarci intorno: questo articolo, che da un po’ di tempo a questa parte ho visto circolare su molte bacheche di Facebook, è un ottimo esempio di come non si deve parlare di un film, di un testo letterario, di un’opera d’arte e più in generale di un prodotto di finzione. Cominciamo dal titolo:…
Ho partorito lacrime in controluce e i cerchi si sono slabbrati gli uccelli sono rimasti fermi a guardarmi aspettando il tramonto domani sarei stata madre. Sono diventati corvi mi hanno accerchiato allora ho pianto sono volati via nessuno presenziò al tramonto. Attraverserò quella che voi definite fiamma. Lascerò che la pelle conosca la…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Dalla raccolta inedita Lo stato dell’arte (2018) PROLOGO Ascoltare il caos nell’aperta voragine dei pensieri senza direzione né rassegnazione cercando riparo nella nicchia del caso riflesso d’un più vasto supposto destino che tarda a venire altrove impegnato e tutto si riavvolge in quel che era e ancora sarà affinché s’accenda un lume paziente nel tempo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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