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Il 17 ottobre 1973, quarantacinque anni fa, moriva a Roma Ingeborg Bachmann. Su Poetarum Silva sono apparsi molti contributi dedicati alla scrittura di Ingeborg Bachmann e diverse traduzioni, edite e inedite. Oggi, 17 ottobre 2018, ancora una traduzione inedita sarà l’occasione per ricordare Ingeborg Bachmann. Dire cose oscure Come Orfeo io suono la…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Come faranno i figli a imparare a vivere le madri a scordarlo, a fare largo se madri e padri non sanno la vastità bianca dei campi fatti oceani dalla neve. Né sanno immaginare di contarle: due le sillabe nella neve, due nella luna e nelle due il chiarore. All’amore occorre tacere, come alla neve…
Piccolissima nota a Una piccolissima morte di Francesca Del Moro di Annamaria Ferramosca Ho letto, di Francesca Del Moro, tre delle sue precedenti raccolte di poesia: Gabbiani Ipotetici, Le Conseguenze della Musica, Gli Obbedienti (Cicorivolta Edizioni). E ho sempre trovato nei testi un senso di ribellione ad ogni stortura del mondo, in ogni…
Oggi qualcuno è morto. I fili del tram tagliano la città. Nessun cielo vi si appende, nessun Dio da bestemmiare. Solo questo trascinarsi di giorno in giorno, senza più fiato. Fosse per me vi ammazzerei tutti ma sono tre giorni che non bevo e come dice Nostro Signore la domenica non si lavora.…
Ben Mazer Poesie di febbraio February Poems[*] 1. Il sole brucia bellezza, senza posa prilla il mondo, benché ora a letto tu dorma, un altro giorno alacre te ne vai sul marciapiede, nel tuo paltò cammello, in un’altra città, con la mano saluti da un battello, o studi in una biblioteca d’archivio, come…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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