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Il nulla, ha scritto un mio alunno cicciottello in una mezz’ora che abbiamo dedicato alle metafore, il nulla è un panino vuoto. Sì è circa così. Ricrescite era già uscito nel 2004 per Bollati Boringhieri e ritirato poco dopo dalla vendita. Ci ha pensato Tunuè a recuperarlo dal dimenticatoio e a riproporlo nella sua…
Dimenticare Ogni notte viaggio fra persone note o ignote in luoghi noti o ignoti sempre strani disorientata. Al risveglio mi chiedo: dove mai, con chi sono stata? Ma non rimugino né voglio ricordare. Sopporterò la nuova nottata perché ho sopportato la vecchia giornata. . In Per un sentiero chiaro, Torino, Einaudi, 2004.
….La naturalezza di questa vita piena di cose non naturali, il dolore di non capire cos’è il dolore, la disgrazia di cercare ostinatamente un nome, un segno qualunque di riconoscimento, e trovare silenzio e sigilli fin sui rami degli alberi. ….Non in me, da ferita sempre aperta sgorga la rossa fontana del chiedere, il…
Vorrei farvi il quadro della situazione. Di come la nostra vita sia cambiata da una normale sussistenza tra umani a uno scenario tipico di Durrell, benché gli animali siano solo tre, almeno l’ultima volta che ho telefonato a casa. Quattro, se si conta il bengalino che è l’estasi e il tormento di Morgan, ma di…
FAT Cerbolino Dentaspicchio era di gran lunga il più talentuoso giullare di Terramagna. Quando proposero a Re Uduerto III di invitarlo a corte per una serata di divertimento, il Re ne fu entusiasta. La serata fu organizzata con perizia e gran sfarzo, allestendo la sala del Re in tutta cura. Furono sostituite tutte le…
C’è nell’Amaro miele un nodo essenziale, che si potrebbe definire così: rapporto tra nomi propri e tempo, tra onomastica e memoria. In questa poesia sembra avvenire un continuo scontro con l’entropia, col disordine dell’esistenza, con il lutto e la perdita, e lo stesso titolo allude a quella combinazione paradossale di sopravvivenza e nulla che è…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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