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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Ventidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Il Diavolo, carta della crisi. (ma sempre sarà tua.) In un tempo non troppo lontano di un luogo lontanissimo della foresta tropicale, viveva una pantera più nera della notte. Era lei…
Era già chiaro dagli inediti pubblicati nel fascicolo di giugno 2018 di «Poesia» (n. 338) che la fase più recente della poesia di Umberto Piersanti fosse caratterizzata da una maggiore frammentazione interna della propria voce, una sorta di parcellizzazione, atomizzazione del proprio percepire, del proprio dettato, quasi egli volesse isolare in questo modo momenti unici…
DALLE NAVATE DEGLI ALBERI GERMOGLIANTI …Dalle navate degli alberi germoglianti ( si stendevano belle e lucenti nei lunghi giorni perfetti) si arrivava alla tacita linea di acqua, l’innominata acqua scura, un assoluto solitario quasi sotto l’orlo angusto… Dopo il crepuscolo azzurro la notte era molto tranquilla, e quei morti intorno a lei – nella…
A sei anni dall’uscita di Tra massi erratici, Marco Caporali – l’animo più gentile, lucido e appartato della poesia italiana contemporanea – ha pubblicato per le Edizioni Empirìa, che fin dal 1991 accolgono i suoi lavori, forse il suo più importante libro di poesie. Il titolo, bellissimo titolo, è in qualche modo emblematico, La vita…
da Peregrina È l’amore legato alla colonna; alfine se ne va, scalzo mendico; nobile il capo senza più riposo, bagna di pianto i piedi lacerati. Ahi, così ti ritrovo, Peregrina! Bella e demente, e un fuoco le sue gote; scherzava, cinta di selvagge rose, nell’aspro turbinio primaverile. Tale bellezza come abbandonavo? Torna più viva…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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