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Caro Francesco, trovo in questa raccolta il perseverare nella tua tormentata ricerca di senso, che qui raggiunge lo stadio più rigoroso ed esacerbato del tuo pensiero di fronte all’esistenza. Questa ti si rivela ormai come ingannevole fiaba senza lieto fine, nella sua vacuità e nel suo ostile metaforico paesaggio di asfalto e muri. E avverto…
Grazia Procino, E sia, Giuliano Ladolfi Editore 2019 Afasia della Sibilla Passiamo una vita intera a cercare il senso. Quando lo sfioriamo – è viscido, non si afferra – inquieti, delusi ci dirigiamo altrove. Qualche testardo continua nell’impresa: a Cuma interroga la Sibilla rinsecchita dal tempo, presbite, che si gira dall’altra parte rimane indignata…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Belgrado capitale della poesia serba: gli anni d’oro (1952-1961) Dal momento che la “città bianca” (così suonerebbe la traduzione della città serba) fu la capitale di due stati, uno dei quali non esiste più, può essere considerata una ovvietà il fatto che tutte le energie intellettuali e creative del paese confluissero qui da tutta…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
13 . Se ’l foco al tutto nuoce, e me arde e non cuoce, non è mia molta, né sua men virtute, ch’io sol trovi salute, qual salamandra, là dove altri muore; né so chi in pace a tal martir m’ha volto. Da te medesma il volto, da me medesmo il core fatto non…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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