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Giorgio Anelli, L’umana ferociaKolibris 2017 Immagina di essere intrappolato in un paese meravigliosodal quale non puoi scappare nemmeno a volerlo.G. Anelli “Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto”. Così scriveva Oscar Wilde nella prefazione a Il ritratto di Dorian Gray. Fino a…
IL DEMONE DELL’ANALOGIA «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Un altro sguardo. Dal margine alla pienezza, di Anna Maria Curci* «Mi sono immersa nella lettura di Flaubert e ho iniziato…
Durante i mesi del lockdown, oltre a svariate riflessioni di ambito economico e sanitario, uno dei pensieri che mi ha assillata è stata l’idea di perdere Mantova. La sineddoche (o forse la metonimia) sta per il FestLet, che da sette anni è per me il regno dell’inaspettato, il banco di prova delle mie perseveranze e…
CRONACHE CITTADINE (UNA VISIONE) o l’abbozzo di un poema impossibile Scena: Cupola della Basilica di San Marco IV. (inizio della visione) La ballata degli angeli ritorna: nei girotondi di corti dorate bocche incantate accordano lamenti e tessono sudari ai redentori. Non resta che disfare le trame ritornare alla linea di partenza dove è…
Se vai lungo la costa dello Jonio da Reggio a Squillace, osservali gli scheletri di muri che la ‘ndràngheta ha disseminato lungo il litorale e rifletti se questo è il Paese magnifico che abbiamo ereditato dagli antichi Greci e dai Normanni. Considera poi che la bellezza è soltanto una piccola preda nel carniere dei loro…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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