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DUE POESIE PER FRANCESCO SCARABICCHI Come tabacco agli aceri di Micol Bez Avevi in mano il gineproquando hai detto le parolehanno un peso, si tiranodietro il silenzio. È solo un modo la poesiadi dire le cose pianocon tutto il bianco del dolore. Oggi voglio pianoportare sillabeal tuo cuscino come tabacco agli aceri. …
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata odierna è dedicata a Karoline von Günderrode, presentata qualche anno fa qui, tra le pagine di Poetarum Silva. A proposito del testo…
Sandro Abruzzese, Città natale “son, take a good look around this is your hometown, this is your hometown…” My hometown, Bruce Springsteen. È inverno, il cielo attraversato da piccole nubi basse, l’aria umida e abbastanza mite, è quella delle colline tra il Calore e l’Ufita. Passano, tra i lampioni, attraverso la lunga fila di…
Francesco Lorusso, Maceria Prefazione di Giacomo Leronni Arcipelago itaca 2020 I quarantasei componimenti che compongono Maceria, scritti in un breve arco di tempo che si colloca in epoca anteriore alle raccolte di Francesco Lorusso che ho avuto modo di leggere e recensire (tra queste, L’ufficio del personale, La Vita Felice 2014 e Il secchio e…
Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici FusibiliaLibri 2020 Recensione di Mara Venuto La delicata veste grafica di Quando fioriscono le tamerici di Cristina Polli (FusibiliaLibri), un’edizione curatissima ed esteticamente pregevole, può trarre in inganno. La prevalenza del bianco e dei toni pastello, i piccoli fiori sbozzati in copertina, evocano un lirismo formale e un contenuto…
Maria Corti, L’ora di tutti Bompiani (prima edizione 1962) I quattro versi – tutta la terza strofa di La muerte da Canto general di Pablo Neruda – che Maria Corti riporta nell’esergo anticipano da quale punto di vista sarà sviluppata la narrazione: i poveri, i semplici: Quiero estar en la muerte con los pobres que…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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