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La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la…
di Carla de Falco prologo a te che arrivi o addirittura torni alla pagina mia macchiata in piena non posso dire benvenuto in porto ché ogni luogo d’arrivo è tempio morto a te voglio augurare dolce tregua e di risalpare e di buona lena * * * andando a lavorare è un rorido…
«Le texte non plus n’est pas isotrope: les bords, la faille, sont imprévisibles» Nemmeno il testo è isotropo: i bordi, la crepa, sono imprevedibili Roland Barthes L’allusione assume una funzione di impersonalità in poesia. Essere allusivi e quindi impersonali significa imprimere un segno di universalità al testo poetico. Ne scrisse Guido Piovene in un articolo…
“…emozione e adattamento, riconoscimento e scoperta, conferma e sorpresa” (José Saramago, Viaggio in Portogallo) questo è il viaggio, una volta affidati i fiori (e il cane) a chi vi sa badare. (at) Cosa si può sentire nel vedere per la prima volta una città appena sotto le nuvole, quando ancora non si ha ricongiunto l’ombra alla…
* Respirare, certo, respireresti sempre – il flusso di coscienza non è più che una tensione in campo magnetico – respiravo ancora quando mi sono venuta a mancare – e anche tu? cosa ci voleva a compulsare un codice di somiglianza? a ricondurti a te stesso come un qualsiasi stagionale – dopo tutto avresti fatto…
10 I pesci si abituano a tutto. Alle lattine, ai copertoni, alle bottiglie di plastica o di vetro e anche all’uomo. Ogni tanto, di notte, il mare espelle ciò che non gli appartiene; lascia tutto sulla spiaggia. Certe mattine, all’alba, vedi uomini fare avanti e indietro, alcuni con il metal detector e altri con una…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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