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Davide Tartaglia, Figure del congedo, Italic Pequod, 2014 È nell’assenza spoglia del muro che ti comprendo, nel silenzio vivido della pietra bianca che a tratti, al rarefarsi della luce si dischiude. Ma anche quando, sopra il deserto di terra cruda stratificata dei secoli modello la curva perché rassomigli al tuo volto. Io sono questo…
Nina Maroccolo – Anthony Wallace, Ero nato errore. Storia di Anthony, ed. Pagine 2014 Fardello, pegno, testimone: la narrazione di anni di esistenza nel dolore diventa un tratto di strada percorso insieme. Un libro, questo di Nina Maroccolo e Anthony Wallace, da leggere e per il quale trovo importante dare testimonianza: «là fuori, tutti, proprio tutti,…
©Littlepoints De Sanctis cosa sono i nostri nomi, se non un ennesimo modo di ingannarci? non c’è predestinazione nelle loro storie come manca nelle nostre -favole su cui modellarci ma pur sempre storie di uomini- ancora non abbiamo imparato: i nomi sono sempre pseudonimi. * tra duemila anni -o…
Le cronache della Leda #33 – Voglio dirvi tre cose Tre cose che sono accadute e che voglio dirvi. Mi telefona una mia vecchia amica che vive in provincia di Napoli e mi racconta una cosa, questa: Noi andiamo sempre a fare la spesa in un piccolo minimarket vicino casa. Ci andiamo da sempre, sono…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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