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Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 4 Carlo A volte sì, a volte io mi accorgo di come sono vestito. Passiamo davanti a una vetrina e io mi avvedo di come vado in giro conciato. Sì, a volte io mi avvedo di essere vestito come un deficiente. La gente non crede che io possa raggiungere…
Una frase lunga un libro #34: Antonio Paolacci, Flemma, Morellini editore, 2015, € 11,90 * Macaco osserva la goccia d’aria bloccata per sempre sul fondo del bicchierino, nel centimetro di vetro che fa da base al piccolo recipiente. Vorrebbe posare le armi ma non ce la fa, vorrebbe arrendersi ai bicchierini di liquore, buttarsi in ginocchio…
di Vittoriano Masciullo Ueno abitò per poco qui vicino la figlia della signora ota forse anche lei i versi degli animali in cattività o negli spazi museali chiusi noi pure in un cubicolo sulla strada in attesa di in ultimo scattiamo per un o un br amito notturno speriamo non sia omen (AZ785 latitudine piano…
Una moglie Se una volta o l’altra davvero cesseremo di mettere nero su bianco, una cosa ci resterà: la voluttà di guardare il prossimo sconosciuto e congetturare chi sia cosa pensi cosa faccia. Questo appassionato intrattenerci con le sagome umane. E c’è una frase di Tolstoj che non mi esce di mente: «La storia di…
Davide Maria Quarracino, Frangiflutti, LietoColle, 2015 * (da L’ultimo di ogni sole) * Perdere con la notte, qualche parte d’ossa, fingere di stare bene, sapere che da soli si ingoiano le proprie croci pesanti sulle spalle, nello stomaco tenerle lì, camminando curvi. * Anche la tua più ridicola caduta è elegante per te anche chiedere dov’è…
a mia sorella Šura Cantami la canzone di un tempo, quella che ci cantava la nostra vecchia madre. T’ascolterò, lo giuro, senza rimpiangere le speranze perdute. Canta per me, e al suono di quel dolce motivo può darsi che chiuda gli occhi come per rivedere i contorni del caro viso. Canta, e sarò felice di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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